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Sistema duale: 23 mila ragazzi coinvolti e 12 mila contratti di apprendistato attivati
July 13, 2017
  In un convegno a Roma ministero del Lavoro, Anpal, Inapp, parti sociali ed enti di formazione tracciano un bilancio del primo anno di sperimentazione

Nelle 15 Regioni che hanno avviato i percorsi di sperimentazione del Sistema Duale risultano iscritti ad attività formative 23.247 allievi di cui il 59% frequenta percorsi per il conseguimento della qualifica, mentre circa il 29% è iscritto a percorsi di IeFP (Istruzione e Formazione Professionale) di IV anno; 11.732 contratti di apprendistato sottoscritti dalle imprese (10.612 attivazioni hanno riguardato l'apprendistato di primo livello e 1.120 di alta formazione e ricerca).


Questi i dati più significativi del primo anno di sperimentazione del Sistema duale, il modello formativo integrato tra scuola e lavoro mutuato dalla Germania e già applicato con successo nei Paesi del Nord Europa con riflessi positivi sui tassi di disoccupazione giovanile nel medio-lungo periodo, presentato oggi dal ministero del Lavoro nel corso di un convegno a Roma assieme a Regioni, parti sociali, Anpal, Inapp ed enti di formazione.


“Siamo di fronte a numeri ancora modesti ma sono convinto che da qui a fine anno li incrementeremo – ha sottolineato Luigi Bobba, sottosegretario al Lavoro – Due dati su tutti, anzitutto quello degli iscritti: avendone registrati oltre 20 mila in questo primo anno di sperimentazione si può essere ottimisti riguardo al raggiungimento dell’obiettivo triennale che ne contempla 60.000. Poi c’è il dato sulle comunicazioni obbligatorie che, a parte il sorprendente risultato di Bolzano, segnalano una crescita continua. Resto sempre più convinto della bontà dell’iniziativa – ha proseguito Bobba - Si tratta di una scommessa da vincere insieme. C'è bisogno di supportare gli enti di formazione nelle funzioni di placement, accompagnamento e inserimento occupazionale dell'allievo e per questo coinvolgeremo anche l'Anpal per spingere sia sui tutor aziendali sia su quelli formativi. Già abbiamo un buon riscontro con Anpal servizi che continua nell’assistenza tecnica a Regioni e CFP”.


“Dobbiamo far decollare la filiera formativa duale per allineare l'Italia ai modelli più virtuosi del Nord Europa – ha proseguito Maurizio Del Conte, presidente Anpal - L'obiettivo, condiviso dal governo, è mettere a regime questa sperimentazione. Anpal e Anpal servizi già svolgono azioni volte a stabilizzare il sistema, in particolare nella definizione di standard omogenei per le metodologie. Il valore aggiunto consiste nella capacità di trasferire know how alle Regioni e agli altri attori della filiera”.


“I positivi risultati della sperimentazione del sistema duale – ha concluso Giuliano Poletti, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali – confermano la bontà della scelta di aver puntato su questo strumento che, insieme con l’alternanza scuola lavoro, intende dare un contributo alla soluzione del problema di uno scarso raccordo tra formazione e mondo del lavoro. adesso dobbiamo proseguire il nostro impegno per migliorare e far andare a regime questa esperienza. Un supporto importante viene dal decreto legislativo di revisione dei percorsi dell’istruzione professionale che pone le basi per un  rafforzamento della filiera professionalizzante del sistema di istruzione e formazione attraverso un assetto più coordinato delle competenze in capo al ministero dell’Istruzione e alle Regioni”.


Il convegno è stato inoltre l’occasione per presentare alcuni buoni esempi di attuazione del sistema duale. A Fermo – nella Marche – il centro di formazione professionale Artigianelli mette in campo percorsi duali nel settore calzaturiero e in quello della termoidraulica. Nel primo caso – in collaborazione con Nero Giardini – l’iniziativa, di durata triennale, parte da una commessa aziendale ed è finalizzata alla produzione di articoli destinati a un corner dell’outlet. Il primo anno è stato concluso da 14 allievi, il secondo si basa sui cicli produttivi delle collezioni autunno/inverno e primavera/estate. Nel secondo caso, i periodi di alternanza coincidono con quelli a maggiore intensità produttiva per le manutenzioni degli impianti nel periodo invernale e per l’installazione degli impianti nel periodo estivo.


A Catania, l’associazione Eris ha invece ricevuto l’approvazione di 13 percorsi di primo anno rivolti a 302 allievi e di 15 percorsi di terzo anno destinati a 357 ragazzi. L’aspetto più innovativo è stato l’introduzione – in un’ottica di impresa formativa simulata – del ristorante e del bar didattico. L’esperienza – grazie alla presenza del cliente come persona estranea al normale andamento didattico – permette all’allievo di misurarsi con le reali condizioni di un ambiente di lavoro.


Ristorazione anche per la sperimentazione del duale da parte del centro di formazione professionale Luigi Losciale di Roma. Nell’anno successivo al compimento del percorso triennale, 30 ragazzi hanno avuto l’occasione di misurarsi con il mondo del lavoro. L’iniziativa ha portato alla stipula di ben 19 contratti di apprendistato, 8 dei quali saranno prorogati per altri 12 mesi.


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