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Del Conte: “Le politiche attive risposta concreta a nuove sfide” - Video
September 29, 2017
Festival del Lavoro  Il presidente dell’Anpal è intervenuto oggi al Festival del lavoro di Torino organizzato dai consulenti del lavoro

“Le politiche attive del lavoro sono una risposta concreta alle nuove sfide che investono le società più avanzate”. Maurizio Del Conte – ospite al Lingotto di Torino in occasione del Festival del lavoro – ha richiamato l’attenzione sull’importanza delle misure per migliorare l’occupabilità delle persone, direzione necessaria per fronteggiare l’impatto sui lavoratori della rivoluzione tecnologica e del cambiamento dei processi produttivi dovuto alla globalizzazione.


Il presidente dell’Anpal – tra i relatori questa mattina al convegno sull’invecchiamento attivo – ha sottolineato come “la riunione annuale dei consulenti del lavoro cada in un momento particolare e significativo, in cui si cerca di imprimere un’accelerazione alle politiche del lavoro nel nostro Paese”. Non è infatti un caso che - negli stessi giorni e sempre a Torino – “si tenga il G7 dei ministri del lavoro e in contemporanea il G7 delle politiche attive con i vertici delle rispettive agenzie nazionali. Occasione preziosa per un confronto tra i diversi sistemi”.


Del Conte – a tal proposito – ha posto l’accento sul “fondamentale ruolo di coordinamento della rete dei servizi per il lavoro svolto dall’Anpal. Che ha il compito di far dialogare i differenti sistemi regionali e di mettere a fattor comune il patrimonio informativo sulla domanda e offerta nel mercato del lavoro. Patrimonio oggi ancora frammentato e scarsamente interconnesso”.


C’è bisogno di “un nuovo modello di formazione continua – ha poi spiegato - che si basi sulle esigenze delle imprese. I corsi devono essere organizzati tenendo conto innanzitutto dei fabbisogni professionali espressi dal tessuto produttivo di ogni territorio”. Un passaggio culturale inevitabile, per contrastare la “carenza di lavoratori con le competenze adeguate, l’aumento del rischio di esclusione sociale, il mismatch tra domanda e offerta”.


A proposito di politiche attive, “l’Anpal mette in campo un ventaglio di iniziative che vanno dall’assegno di ricollocazione ai bonus occupazionali, dalle misure di formazione specifica ai tirocini, alla transizione scuola-lavoro”.


Proprio sull’assegno di ricollocazione, l’Osservatorio statistico dei consulenti del lavoro prevede che l’avvio definitivo e strutturato in autunno di questo strumento “riguarderà una platea di circa un milione di persone”. Il dato è all’interno di un’indagine presentata oggi e condotta sui dati Cico (Campione integrato delle comunicazioni obbligatorie) forniti dal Ministero del Lavoro.


L’indagine stabilisce che “su circa 1.750.000 disoccupati involontari, solo 190 mila circa hanno subito trovato lavoro (11%) senza dover richiedere la Naspi. Quest’ultima, dunque, coinvolge l’89% della platea dei senza lavoro: circa 1.573.000 disoccupati. Di questi, circa 340mila hanno trovato lavoro prima dei 4 mesi richiesti per ottenere la misura (con contratto o a tempo indeterminato o di almeno sei mesi) mentre tutti gli altri non raggiungono il periodo di Naspi necessario a richiedere l’assegno. La platea potenziale degli aventi diritto, calcolata sui dati del 2016, copre circa il 59% rispetto ai disoccupati involontari che possono fare richiesta per la Naspi ed equivale a poco più di un milione di persone”.


Per ciò che riguarda i settori di provenienza dei disoccupati che hanno diritto all’assegno di ricollocazione, si scopre che al primo posto si collocano le professioni qualificate del settore alloggio e ristorazione (13,5% dei potenziali beneficiari).


Seguono:


  • le professioni qualificate del commercio (6,4%)
  • gli operai specializzati nelle costruzioni (6,3%)
  • gli operai specializzati nella manifattura (5,6%) al pari con le professioni qualificate dei servizi domestici (5,6%)
  • i docenti (5,1%)


Sono poi le regioni più popolose e con il maggior numero di occupati ad avere il più elevato numero di beneficiari dell’assegno:


  • Lombardia (133 mila)
  • Campania (123 mila)
  • Lazio (93 mila)
  • Sicilia (92 mila)


Leggi l'indagine


Guarda l'intervista a Maurizio Del Conte