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Transizione istruzione formazione, Lavoro
Apprendistato per il diploma: dal Piemonte il via alla sperimentazione
June 9, 2017
Anpal Servizi  Anpal Servizi fa parte della cabina di regia istituzionale

Parte dal Piemonte la nuova sfida per l’acquisizione del diploma in apprendistato: 45 autonomie scolastiche hanno risposto al bando della Regione per offrire a una platea di 200-300 studenti del quarto e quinto anno, nel prossimo biennio, percorsi in apprendistato per l’acquisizione del diploma di istruzione secondaria superiore. Non è la prima sperimentazione che si attua in Italia in questo senso, ma ciò che rende il progetto di particolare interesse è la costituzione di una sorta di cabina di regia istituzionale a supporto delle scuole e delle aziende: Regione Piemonte, Ufficio Scolastico Regionale, Anpal Servizi, Camere di Commercio, Città Metropolitana di Torino e Agenzia Piemonte Lavoro si sono coordinati per garantire assistenza tecnica agli istituti e alle imprese coinvolti.


Per il momento, la Regione ha stanziato su questa azione 500 mila euro dedicati alle scuole per la coprogettazione didattica con le imprese che intendano avviare percorsi di apprendistato e le ore di tutoraggio presso le aziende. Il bando non è chiuso: le scuole interessate potranno comunque aderire e se i numeri potenziali dovessero essere più alti, la Regione ha dato disponibilità a rivedere l’entità dei fondi.


L’assessora al Lavoro Gianna Pentenero ha infatti dichiarato: «La Regione Piemonte crede molto nello sviluppo di questa forma contrattuale, che offre ai giovani una modalità innovativa di ingresso nel mondo del lavoro e alle imprese l’opportunità di entrare a far parte, insieme al mondo della scuola, di un unico sistema formativo in grado di rispondere in modo efficace alle proprie esigenze. L’elevato numero di autonomie scolastiche che hanno finora risposto al bando testimonia il forte interesse nei confronti di questa sperimentazione. Ora che la fase operativa è avviata, sono sicura che analoga risposta positiva arriverà dal mondo delle imprese».


Regione Piemonte e Ufficio Scolastico Regionale hanno collaborato per definire i termini del bando e procedere in modo coordinato nel costruire una nuova opportunità per i giovani studenti piemontesi. Spiega infatti il direttore dell’USR Fabrizio Manca: «Una particolarità significativa del bando per la sperimentazione di percorsi di apprendistato nelle scuole piemontesi è stata, fin dalle prime fasi della sua stesura, la strettissima collaborazione fra la Regione e l’Ufficio Scolastico Regionale. Ciò ha consentito di prevedere tempi, condizioni e modalità di partecipazione rispondenti alle esigenze e alle peculiarità delle istituzioni scolastiche. Il numero delle candidature raccolte, che va ben oltre le iniziali aspettative, testimonia l’efficacia di questa scelta. La collaborazione interistituzionale si è nel frattempo allargata e rafforzata, per far fronte alla delicata fase della selezione degli studenti-apprendisti e della co-progettazione dei percorsi formativi con le aziende. Stiamo lavorando insieme con la Regione, Anpal Servizi e gli altri partner per offrire alle scuole del territorio la consulenza e l’assistenza necessarie per proseguire con successo il percorso avviato».


Tra marzo e maggio sono stati effettuati quattro incontri di promozione verso le scuole nei quattro quadranti territoriali della Regione, in occasione dei quali sono stati raccolti i quesiti posti dai presenti. Il 6 giugno le 45 autonomie scolastiche (corrispondenti a 102 sedi) che sono entrate a far parte dell’offerta formativa pubblica della Regione Piemonte, sono state convocate per un primo confronto sui prossimi passaggi. Si apre infatti la seconda fase che prevede la promozione delle opportunità verso le aziende e verso i giovani e le loro famiglie. Ai presenti è stato fornito uno schema riassuntivo delle fasi operative del progetto, mentre una guida dettagliata, realizzata da Anpal Servizi, è in via di rilascio. Il documento si articola in base alle diverse fasi attuative previste, indicando per ciascuna gli attori coinvolti, le tempistiche previste e gli output obbligatori. La guida svilupperà anche gli argomenti sollevati nel corso degli incontri già realizzati.