L'Azienda

Il Decreto Legislativo n. 150 del 2015 ha istituito l’ANPAL - Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro a cui si applicano le disposizioni di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, sottoposta al controllo della Corte dei Conti ai sensi dell'articolo 3, comma 4, della legge 14 gennaio 1994, n. 20. Il comma 13 dell’art. 4 del provvedimento prevede che ANPAL subentra nella titolarità delle azioni di Italia Lavoro S.p.A. e che il presidente ne diventa amministratore unico, con contestuale decadenza del consiglio di amministrazione di Italia Lavoro S.p.a.  Inoltre ha previsto per Italia Lavoro S.p.A. l’adozione di un nuovo statuto, che preveda forme di controllo analogo da parte ANPAL tali da assicurare la funzione di struttura in house, soggetto all'approvazione del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministero dell'Economia e delle finanze.

Lo statuto dell’ANPAL, adottato con DPR 26 maggio 2016 n. 108, prevede all’art. 7 che, in attuazione a quanto previsto dall’art. 4, comma 13, del decreto istitutivo ed in coerenza con le previsioni dell'articolo 2 del medesimo decreto, ANPAL determina gli obiettivi annuali di Italia Lavoro e le modalità di verifica del raggiungimento dei risultati. Con le medesime modalità può emanare specifici atti di indirizzo e direttiva nei confronti di Italia Lavoro S.p.A.

L’Art. 1, comma 595, della Legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Legge di bilancio per il 2017) dispone il cambio di denominazione di Italia Lavoro in ANPAL Servizi S.p.A.

ANPAL Servizi S.p.A. raccoglie quindi l'eredità di Italia Lavoro S.p.A., nata per effetto della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 maggio 1997 per la promozione, la progettazione, la realizzazione e la gestione di attività ed interventi finalizzati allo sviluppo dell'occupazione sull'intero territorio nazionale, con particolare riguardo alle aree territoriali depresse ed ai soggetti svantaggiati del mercato del lavoro.

Italia Lavoro viene successivamente configurata come Agenzia di Promozione di Lavoro e di Impresa a seguito dell’attuazione del Decreto Legislativo n.468 del 1997 e del Decreto Ministeriale del 24 febbraio 1998.
Alla società viene poi attribuito, con il Decreto Interministeriale Tesoro-Lavoro del 21 maggio 1998, il ruolo di organo tecnico specifico per fornire supporto agli enti locali al fine di attuare interventi di politiche attive per il Lavoro ai sensi dell’art.1, comma 5, del D.lgs 468/97. In particolare, il Decreto Interministeriale stabilisce che Italia Lavoro S.p.A. è la società di cui si avvale il Ministero del Lavoro per fornire una assistenza tecnica sistematica alle Regioni, alle Province ed agli Enti promotori di lavori socialmente utili (LSU).

Con il Decreto Legislativo n.1 del 1999 la partecipazione azionaria di Itainvest S.p.A. in Italia Lavoro S.p.A. è stata trasferita al Ministero dell’Economia e delle Finanze, che esercita i diritti dell’azionista su Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri d’intesa con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Le azioni che deve svolgere Italia Lavoro, secondo quanto stabilito dalla Direttiva del Ministro del Lavoro del 20 luglio 2000, riguardano la disoccupazione di lunga durata nei suoi vari aspetti ed in modo particolare riferita all’esperienza dei LSU, fasce deboli del mercato del lavoro, territori ad elevata disoccupazione, processi di riorganizzazione della gestione del mercato del lavoro.

La disposizione contenuta nell’articolo 30 della Legge n.448 del 2001, individua Italia Lavoro come agenzia tecnica che deve operare per conto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nella promozione e nella gestione di azioni nel campo delle politiche attive del lavoro e dell’assistenza tecnica ai Servizi per l’impiego. La società è impegnata in una serie di azioni e progetti nazionali e locali, realizzati in partenariato con Regioni ed Enti Locali, finalizzati a favorire l’inserimento delle categorie deboli nel mercato del lavoro e a sostenere lo sviluppo dei Servizi per l’impiego.

Italia Lavoro S.p.A. viene espressamente individuata a seguito della Direttiva 12 marzo 2001 del Ministro del Lavoro, quale soggetto incaricato per l’assistenza tecnica nel decollo ed implementazione delle nuove politiche del lavoro dei servizi per l’impiego. In merito a tale Direttiva, il Ministro del Lavoro nel definire le direttive generali per i titolari dei centri di responsabilità amministrativa del Ministero del Lavoro, ha impegnato la Direzione Generale per l’Impiego, d’intesa con Italia Lavoro, a curare l’assistenza tecnica ai servizi per l’impiego nell’ambito dell’azione prevista nel PON 2001-2006, al fine di favorire l’inserimento al lavoro delle seguenti categorie svantaggiate: detenuti; tossicodipendenti; disabili; disoccupati di lunga durata; donne in reinserimento lavorativo; immigrati.
Con la stessa Direttiva il Ministro ha impegnato la Direzione Generale per l’Impiego ad attuare d’Intesa con Italia Lavoro, mediante convenzione, un progetto finalizzato ai disoccupati di lunga durata, ai sensi della Delibera CIPE del 21 dicembre 2000, al fine di implementare il progetto di mobilità territoriale Nord-Sud.

La Corte Costituzionale nella Sentenza n. 363 del 2003, ha sostenuto che Italia Lavoro – in considerazione della totale partecipazione pubblica, dei poteri di indirizzo spettanti agli organi del Governo, nonché della predeterminazione eteronoma di compiti e delle funzioni pubblica che la stessa società è chiamata a perseguire – faccia parte dell’ordinamento ed organizzazione amministrativa dello Stato e degli Enti Pubblici Nazionali. “In altri termini, una società di questo tipo, costituita in base alla legge, affidataria di compiti legislativamente previsti e per essa obbligatori presenta tutti i caratteri propri dell’Ente strumentale, salvo quello di rivestire – per espressa disposizione legislativa – forma della società per azioni, e ciò, come detto, non può di per se assumere rilievo per negare la sussistenza della potestà legislativa attribuita in via esclusiva allo Stato dall’art. 117, secondo comma, lettera g) della Costituzione”.

La Legge 31 marzo 2005, n.43 stabilisce che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali si avvale di Italia Lavoro, previa stipula di apposita convenzione, nell'esercizio delle sue funzioni in materia di politiche attive del lavoro, dell'occupazione, della tutela dei lavoratori, e delle competenze in materia di politiche sociali e previdenziali,.
Il Decreto Legge 18 maggio 2006 n. 181 convertito nella Legge 17 luglio 2006, n. 233, ha istituito il Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale attribuendo ad esso i compiti in materia di occupazione già attribuiti al preesistente Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, secondo quanto stabilito dal D.P.C.M. 23 novembre 2007, esercita in via esclusiva la vigilanza ed impartisce indirizzi di carattere generale sulla società Italia Lavoro quale ente strumentale dello stesso Ministero. Inoltre ha stabilito che, ai fini del controllo analogo, il Ministero definisce, con apposite direttive, priorità ed obiettivi della società.

Il Decreto del Ministro del Lavoro e della Previdenza sociale del 21 marzo 2007 ha definito termini e modalità attraverso cui sono stati affidati direttamente a Italia Lavoro S.p.A. compiti e risorse. Il decreto ha precisato inoltre che Italia Lavoro può svolgere in favore di altre amministrazioni attività coerenti con il perseguimento delle proprie finalità e con gli indirizzi e le linee strategiche individuati dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.

Il 20 dicembre 2007 è stata firmata la Convenzione quadro tra il Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale e la Italia Lavoro S.p.A. prevista dall’art. 7 terdecies della Legge 31 marzo 2005, n. 43. Con la convenzione si rendono operativi i termini e le modalità per assicurare uniformità di azione, nonché il monitoraggio e la valutazione dello stato di avanzamento dei soggetti affidati dal Ministero del Lavoro e della previdenza sociale alla Italia Lavoro. Con l’art. 8 della Convenzione viene ulteriormente precisato che le altre amministrazioni centrali dello Stato possono avvalersi della Italia Lavoro nell’ambito del principio di cooperazione istituzionale ed al fine del raggiungimento di obiettivi condivisi. La società può svolgere in favore di tali amministrazioni attività coerenti con il perseguimento delle proprie finalità, con il Pano delle attività e con la Direttiva annuale del Ministeri.

Il Decreto del Ministro del Lavoro e della Previdenza sociale 17 marzo 2008 ha individuato gli atti di gestione ordinaria e straordinaria della Italia Lavoro e delle sue controllate, che formano oggetto di preventiva approvazione ministeriale.
Il Decreto legge 16 maggio 2008, n. 85 convertito nella Legge 14 luglio 2008, n. 121 recante "Disposizioni urgenti per l'adeguamento delle strutture di Governo in applicazione dell'articolo 1, commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007, n. 244" ha istituito la denominazione: «Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali» che sostituisce, ad ogni effetto e ovunque presente, la denominazione: «Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale. Italia Lavoro, quindi, farà riferimento, quale ente strumentale, al Ministero del Lavoro della Salute e delle politiche sociali per la promozione e la gestione di azioni nel campo delle politiche del lavoro, dell'occupazione e dell'inclusione sociale.


 
 
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