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Alternanza

l’Alternanza Scuola-Lavoro 16.apr.2018
Sistema Duale italiano: seconda parte del tour in Liguria
Abbiamo visitato i Centri di Formazione Professionale di Savona e Chiavari per vedere come realizzano l’Alternanza Scuola-Lavoro. Guarda il video
Sistema Duale
Il Sistema Duale è un modello di formazione professionale che prevede il coinvolgimento e la collaborazione tra i sistemi di istruzione e formazione e il mondo del lavoro. Ha l’obiettivo di contrastare la dispersione scolastica e favorire l’occupabilità giovanile, promuovendo l’incontro tra domanda e offerta. Adottato in Germania a partire dagli anni ‘60 – e riformato nel primo quinquennio del nuovo millennio, durante il Governo Schroeder – si è diffuso in molti Paesi europei. 
 
L’esperienza ha mostrato che creare una sinergia tra scuola, enti di formazione ed impresa favorisce sia l’apprendimento che l’inserimento nel mercato del lavoro. Riducendo infatti il divario in termini di competenze tra chi possiede solo conoscenze teoriche e chi ha anche esperienza lavorativa si agevola la transizione.  
 
A partire dall’anno scolastico 2010/2011, i ragazzi, terminata la scuola secondaria di primo grado, hanno l’opportunità di proseguire gli studi in licei, istituti tecnici e istituti professionali oppure frequentare percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) di competenza regionale che conducono ad una qualifica triennale o a un diploma di quarto anno.
 
I percorsi di IeFP possono essere svolti presso i centri di formazione professionale accreditati dalle Regioni (CFP) oppure, laddove previsto, presso gli Istituti Professionali di Stato. 
 
Con l’Accordo Stato Regioni e la successiva firma dei protocolli, tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016, è stata avviata la sperimentazione del sistema duale
 
I suoi capisaldi sono: i percorsi in alternanza scuola-lavoro, l'impresa formativa simulata (IFS) e l’apprendistato.
 
Alternanza scuola lavoro 
 
Nel 2003 è stato introdotto l'obbligo per gli studenti del secondo biennio e dell'ultimo anno di svolgere in alternanza un monte ore minimo di 400 ore per gli istituti tecnici e professionali, di 200 ore per i licei e di 990 ore per i percorsi di istruzione e formazione professionale.  L'alternanza si realizza svolgendo attività all'interno e all'esterno della scuola, in un percorso ideale che parte dalla didattica laboratoriale e giunge al rapporto di collaborazione fra scuole, studenti ed imprese ospitanti.
Grande rilevanza assumono il tutor scolastico e quello aziendale, il cui ruolo è monitorare il percorso dello studente.
 
Impresa formativa simulata 
 
L’impresa formativa simulata (IFS) è un progetto didattico e formativo che intende riprodurre, nell'ambito di una scuola, il modo di operare di un'azienda sul fronte dell'organizzazione, delle relazioni e degli strumenti di lavoro. Si realizza attraverso la costituzione di un’impresa virtuale animata dagli studenti, sulla scorta di una reale (la cosiddetta impresa tutor). L'impresa tutor collabora con i docenti del consiglio di classe nell'impostazione e nella gestione del percorso. 
 
L'apprendistato  
 
L’apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e    all'occupazione giovanile ed è la colonna portante del sistema duale italiano. 
 
Tre le forma di apprendistato: 
 
  • L’apprendistato per il conseguimento della qualifica o del diploma professionale, del diploma di istruzione secondaria superiore o del certificato di specializzazione tecnica superiore. E’ destinato ai giovani tra i 15 e i 25 anni.  
  • L’apprendistato professionalizzante. E’ un contratto con cui un'azienda può assumere giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni - fino al compimento del 30simo - allo scopo di fargli acquisire una professionalità specifica.  Prevede l’alternanza tra lavoro pratico e formazione in aula presso strutture autorizzate, siano esse esterne o interne all'azienda. 
  • L’apprendistato di alta formazione e ricerca. Rivolto a giovani dai 18  ai 29 anni compiuti, consente loro di ottenere un titolo di studio di alta formazione (laurea triennale, magistrale, master di primo e secondo livello, dottorato di ricerca) o un diploma presso gli istituti tecnici superiori; oppure di svolgere attività di ricerca o il praticantato per l'accesso alle professioni ordinistiche. 
 
Le imprese che assumono con il contratto di apprendistato di primo livello hanno accesso a benefici retributivi e contributivi. La loro aliquota di contribuzione ammonta al 5%; non devono alcuna retribuzione al ragazzo durante il periodo di formazione presso l’istituzione formativa (ente di formazione) e gliene devono versare una pari al 10% durante il periodo di formazione interna. Sono inoltre esonerate dal pagamento del contributo in caso di licenziamento dell'apprendista, del contributo dello 0,30% per la formazione continua e del contributo per la Naspi
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