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Big Data e mercato del lavoro

Big Data e mercato del lavoro 04.lug.2018
Tecnologia Blockchain tra presente e futuro
Convegno al Cnel sulle opportunità che i Big Data aprono per un sistema informativo del lavoro capillare ed efficace

Il 3 luglio al Cnel sono state illustrate le applicazioni della tecnologia Blockchain a sostegno delle politiche del lavoro, con il contestuale lancio dell’Osservatorio Italiano sulle politiche in materia di Blockchain, nato con la collaborazione tra Cnel, Università di Roma Tre e Commissione Europea con la Unit for Digital Innovation and Blockchain. Protagonisti del dibattito il responsabile di questo istituto Peteris Zilgalvis, il presidente del Cnel Tiziano Treu, il presidente di Anpal Maurizio Del Conte, di Inail Massimo De Felice, Antonio De Luca dell’Inps, il prorettore di Roma Tre con delega ai rapporti con il mondo del lavoro Silvia Ciucciovino e l’altro prorettore Alessandro Toscano, con delega a innovazione e trasferimento tecnologico.

La tecnologia presentata potrebbe essere un utile strumento, se non la soluzione, al problema della mancata interconnessione delle banche dati e della mancata attuazione del sistema informativo unitario, previsto dal decreto legislativo 150/2015, per la realizzazione di un’effettiva tutela dei cittadini-lavoratori nei nuovi scenari normativi, economici e sociali.

Le informazioni presenti infatti nel sistema unitario delle politiche del lavoro sono la base indispensabile per la creazione e il rilascio del futuro fascicolo elettronico del lavoratore in cui dovranno confluire i dati che fanno capo a diversi soggetti: Anpal, Ministero del lavoro e centri per l’impiego; soggetti pubblici e privati, compresi i fondi interprofessionali, scuole, università, Miur, Inps, Inail.

Dopo le relazioni tecniche particolarmente interessanti sono stati gli interventi di coloro che quotidianamente lavorano con i dati in ambito amministrativo. Ha ricordato Maurizio Del Conte, presidente di Anpal: “Le Blockchain, per quanto abbiano grandi potenzialità, sono uno strumento, quello che conta veramente è la volontà dei diversi istituti e delle diverse amministrazioni – sia nazionali sia territoriali – di condividere i propri dati in modo da poter utilizzare al meglio la grande potenzialità che la tecnologia esprime”. Ha continuato il presidente di Anpal “Le Blockchain consentono attraverso la confluenza dei dati di differente origine di interpretare appieno la multidimensionalità della persona, indispensabile in futuro per arrivare alla cittadinanza digitale. In Italia siamo però ancora molto indietro in questo percorso, riusciamo con difficoltà a costruire un patrimonio informativo comune del mercato del lavoro; dobbiamo accelerare per un cambio culturale che realizzi un efficace coordinamento dei sistemi informativi di tutti gli attori della rete nazionale, preservando al contempo l’autonoma gestione delle rispettive fonti informative da parte dei diversi soggetti della rete”.

 

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