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Festival dell'economia

Festival dell'economia 02.giu.2018
Del Conte: "Una governance delle politiche formative all’insegna della responsabilità"
Il presidente di Anpal tra i relatori del convegno sulla formazione al Festival dell’economia di Trento

“Fermare la tecnologia è inutile e dannoso. Per sfruttarne il vento bisogna issare le vele della formazione: scuola, università e post diploma, formazione continua e riqualificazione professionale”. Così ha esordito Maurizio Del Conte, presidente di Anpal, nel suo intervento al convegno “L’istruzione ai tempi dell’intelligenza artificiale. Tecnologia e ritorno alla persona” che si è svolto sabato 2 giugno a Trento nell’ambito del Festival dell’economia.

Ma la filiera scuola-lavoro presenta caratteristiche differenti nei vari territori e perciò occorre anzitutto realizzare una standardizzazione dei modelli di intervento. “Manca una dimensione nazionale identitaria, – spiega Del Conte – qui a Trento l’apprendistato duale è una realtà efficace, altrove prevale la vecchia idea di una scuola che non si contamina con il mondo delle imprese. Il nostro compito è favorire lo sviluppo di ecosistemi dei servizi per il lavoro a partire dalla diffusione di buone pratiche”. Per questo è inutile limitarsi a una semplice iniezione di denaro pubblico nei centri per l’impiego. “Occorre costruire una governance delle politiche attive basata sull’affermazione del principio di reponsabilità: questo vale per ogni segmento di politica e di servizio, per poterne dare una valutazione puntuale”.

Il valore della formazione nell’Industria 4.0 è stato sottolineato anche da Marco Bentivogli,segretario generale della Fim Cisl, che ha ricordato l’enorme sforzo dei sindacati metalmeccanici per inserire il diritto soggettivo alla formazione nell’ultimo contratto collettivo nazionale. “Oggi il sindacato non deve limitarsi a proteggere, ma deve promuovere il lavoratore. La sfida si può vincere considerando la tecnologia un grande alleato dei lavoratori”.

Nel convegno è stata poi presentata l’esperienza della “Piazza dei Mestieri”, un laboratorio ideato e gestito a Torino da Dario Odifreddi, dove in uno stabile di circa 7 mila metri quadri si svolgono percorsi di alternanza scuola-lavoro rivolti a giovani a forte rischio di marginalità sociale. Ma grande è anche l’attenzione allo sviluppo della dimensione culturale e artistica.

A proposito di filiera scuola lavoro, la Provincia di Trento è all’avanguardia nel promuovere l’apprendistato duale. Il presidente Ugo Rossi ha sottolineato “i molti vantaggi per l'imprenditore, perché l’apprendistato duale consente di formare in loco il personale di cui le aziende avranno bisogno nel prossimo futuro. Si tratta di una sfida anche culturale, che dobbiamo vincere tutti assime”. Uno strumento importante è rappresentato dai poli specialistici di filiera dove concretamente si realizza l’interazione  tra i sistemi della formazione (scolastica, professionale e universitaria), della ricerca (pubblica e privata) e del lavoro (impresa e PA). Importanti in Trentino sono i poli nell’agroalimentare, meccatronica, grafic design e turismo.

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