Indietro

Formazione

Formazione 09.mag.2018
Erasmus plus: risorse in aumento e meno burocrazia
In occasione della Festa dell’Europa – in Campidoglio a Roma – studenti e rappresentanti delle istituzioni continentali e nazionali si sono confrontati sul futuro del programma dell’Unione europea per l’Istruzione, la Formazione, la Gioventù e lo Sport
Stati generali generazione Erasmus
La buona notizia è arrivata una settimana fa: la Commissione europea – nella proposta di bilancio Ue per il 2021-2027 – ha chiesto 30 miliardi di euro per l’Erasmus+. Oltre il doppio rispetto ai 14,7 miliardi stanziati per il 2014-2020. Un aumento significativo che permetterebbe di triplicare - da 4 a 12 milioni - le persone in grado di partecipare al programma per l’Istruzione, la Formazione, la Gioventù e lo Sport. Adesso la palla passa al Parlamento europeo e al Consiglio europeo.
 
Resta il fatto che l’Erasmus è ormai una realtà consolidata, un emblema dell’Europa unita. Un programma che – nel corso degli anni – ha permesso a parecchi milioni di giovani studenti di vivere esperienze di studio in un altro Paese dell’Unione. 
 
Non è un caso che oggi – in occasione della Festa dell’Europa – siano stati celebrati a Roma (nella Sala della Protomoteca in Campidoglio) gli Stati generali della generazione Erasmus
 
L’evento - organizzato dall’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire, in collaborazione con il Dipartimento Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri e con il Miur – ha coinvolto oltre 200 giovani universitari da tutta Europa, che nelle scorse settimane hanno partecipato a un dibattito internazionale online sul futuro di Erasmus+.
 
I temi affrontati – anche grazie al supporto di Erasmus Student Network Italia, Fondazione garagErasmus ed Erasmus Mundus Association – vanno: 
 
  • dalla qualità della mobilità al numero degli studenti Erasmus; 
  • dall’apertura oltre l’Europa agli aspetti legati alla comunicazione e all’impatto sociale;
  • dalla mobilità fisica e virtuale alle esperienze Erasmus in ambito lavorativo e imprenditoriale.
 

Nel corso dell’incontro - al quale era presente anche il presidente dell'Anpal, Maurizio Del Conte - gli studenti hanno presentato i risultati della loro discussione a testimonial, personalità di istituzioni italiane ed europee e ai rappresentanti delle 33 Agenzie nazionali Erasmus+ dei Paesi aderenti al programma.

 
Tra le esigenze emerse durante il confronto, spiccano:
 
  • la necessità di meno burocrazia; 
  • il bisogno di un supporto maggiore per i giovani all’estero;
  • la certificazione delle eventuali competenze acquisite durante l’Erasmus;
  • l’accesso più facile alle informazioni.
 
Condividi l'articolo