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Transizione scuola lavoro

Transizione scuola lavoro 30.gen.2018
Il prof è lo studente: visita in azienda con l’apprendista
A San Gillio (TO) uno dei 70 apprendisti per il diploma accompagna la classe in visita al laboratorio farmaceutico. La sperimentazione della Regione Piemonte realizzata con il supporto di ANPAL Servizi
Laboratorio

“Quando facevo il liceo scientifico, non riuscivo a vedere uno sbocco lavorativo, era tutto molto teorico. Durante il percorso di stage in ASL ho sviluppato senso di responsabilità e mi hanno proposto l’apprendistato. L’ho scelto per raggiungere un’autonomia economica per poter prendere decisioni per il mio futuro: ora sto risparmiando per pagarmi l’Università”.

A parlare è Maxim Ojovan, 20 anni, studente del quinto anno all’Istituto Gobetti Marchesini Casale Arduino di Torino. Maxim è uno dei 70 ragazzi che, grazie alla sperimentazione avviata quest’anno dalla Regione Piemonte con il supporto di una rete di attori tra cui ANPAL servizi, sono stati assunti in azienda con contratto di apprendistato finalizzato al conseguimento del diploma di istruzione superiore.
Sabato scorso Maxim ha accompagnato la sua classe, i suoi docenti, Pietro Viotti della Regione Piemonte e Vanna Gorini di ANPAL Servizi in una visita presso la Farmacia Antoniana di San Gillio e poi nel laboratorio galenico della Acfp (Attività cooperativa farmacisti preparatori) del paese alle porte di Torino. È qui che il giovane svolge il suo percorso alternando la presenza con quella scolastica: 3 giorni a scuola e 2 in azienda, per un totale di 40 ore settimanali. In azienda il ragazzo svolge 6 ore di formazione e 2 di lavoro, completate con altre 4 ore al sabato mattina. A fine giornata Maxim e il suo tutor aziendale fanno il punto della situazione per verificare quali aspetti siano ancora da approfondire. “Ho imparato ad organizzarmi rispetto allo studio, soprattutto a non perdere tempo – spiega ancora il ragazzo – sento giornalmente i miei compagni che mi aggiornano su cosa hanno fatto a scuola”.

Nel dicembre 2017, a seguito di una verifica che ha evidenziato come punto debole la valutazione da parte del consiglio di classe, si è deciso di organizzare l’attività di sabato, coinvolgendo anche i compagni di classe nelle ore di alternanza per far loro comprendere cosa fa il compagno.
Il percorso scolastico di Maxim non è stato lineare: al terzo anno di liceo scientifico (scienze applicate) è stato bocciato e si è trasferito al Gobetti Marchesini Casale Arduino presso l’Istituto Tecnico Professionale. Dopo uno stage di 200 ore e alcuni esami, ha avuto accesso al terzo anno per la qualifica di Operatore dell’industria chimico/biologico.
Ha iniziato la sua attività presso l’azienda in ASL e, nel giugno 2017, a seguito di un incontro tra tutor aziendale, tutor scolastico e operatore ANPAL Servizi, ha scoperto l’opportunità dell’apprendistato per il conseguimento del Diploma di Tecnico delle produzioni industriali chimico biologiche.
Grazie al supporto di ANPAL Servizi, il tutor scolastico ha predisposto la documentazione necessaria (Protocollo e Progetto Formativo). Proprio l’esperienza lavorativa ha fatto sì che Maxim decidesse di continuare gli studi: “Ho deciso che voglio continuare a studiare, devo decidere quale ramo di ingegneria voglio seguire. Il lavoro mi ha aperto alcune prospettive: marketing, produzione, pubblicità. Il mio tutor aziendale è dispiaciuto che non continui la mia esperienza presso l’azienda ma è anche molto contento per la mia decisione. Appena possibile riprenderò l’apprendistato per il conseguimento della Laurea”.

Come i presenti hanno potuto vedere, il lavoro che Maxim svolge nel laboratorio galenico – dove ogni anno si preparano 6mila dosi di medicinali non disponibili in commercio - è delicato: si opera in microgrammi, si utilizzano sostanze teratogene potenzialmente letali, si trattano circa 1800 materie prime ogni giorno, si impara a prestare grande attenzione a sicurezza e pulizia. La visita è proseguita nel Laboratorio industriale che comprende i settori lavaggio, stoccaggio materie prime, miscelazione per trasformazione materie prime, compresse (verifica durezza, dimensione, principio attivo, eccipiente), capsule, confezionamento con campionatura per controlli sicurezza alimentare, inscatolamento, magazzino stoccaggio del trasformato. L’apprendista ha illustrato ogni passaggio e spiegato il funzionamento di ogni singolo macchinario: ha dovuto imparare a smontare e rimontare tutti i macchinari (circa 700 componenti ciascuno) per verificarne la funzionalità e la pulizia. Nel laboratorio ogni operazione è tracciabile, dall’ordine alla consegna; ogni giorno vengono realizzate circa 10mila confezioni.
Nel suo lavoro, Maxim mette in pratica alcune delle discipline che studia a scuola: Matematica, Laboratorio Tecnico ed esercitazioni, Tecnica produzione organica, Tecniche di gestione e conduzione impianti, Inglese (fornitori internazionali), Organica. “Non ragiono più per materia – sottolinea – ma metto in pratica quello che studio. A scuola studiamo i macchinari di produzione, qui, vedendoli e utilizzandoli, imparo con la pratica. Dobbiamo imparare ad essere mobili per poter operare su qualsiasi posizione lavorativa”.  

Ma il ragazzo non è l’unico a dirsi soddisfatto: il titolare della Farmacia e suo tutor aziendale Antonio Germano, che ha ospitato diversi stagisti, sottolinea come i ragazzi provenienti dall’ IIS Gobetti Marchesini abbiano una preparazione nettamente superiore ai tirocinanti Farmacisti. Anche Roberto Petito, il tutor scolastico, non può che evidenziare i punti di forza dell’iniziativa: “a partire dall’esperienza dell’alternanza, per me è stato sorprendente scoprire quante risorse positive ci sono nel mondo imprenditoriale pubblico e privato, e quante energie positive hanno i nostri allievi. I giovani dimostrano di aver voglia di imparare e di mettersi in gioco, superando anche le contraddizioni ideologiche che, soprattutto in questo periodo, sembrano condizionare le attività di ASL. L’esperienza del diploma in apprendistato può essere una delle chiavi per cambiare radicalmente e in positivo la scuola italiana”.

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