Politiche attive e new skill

Politiche attive e new skill 10.nov.2017
Formazione continua e nuove competenze
Tecnologia e cambiamenti per l’occupazione. Fondamentali le politiche attive, ne hanno parlato a Roma Poletti, De Vincenti e Del Conte
Poletti, Del Conte e De Vincenti

La rivoluzione tecnologica genera cambiamenti radicali nel mondo del lavoro. I policy makers sono di fronte a una sfida che produce opportunità e rischi, "ma attenzione: l'esito sull'occupazione non è ineluttabile, bensì dipende dalle nostre scelte". Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti - ospite oggi a Palazzo Valentini a Roma in occasione del follow up del G7 che si è tenuto di recente a Torino - ha sottolineato il ruolo della politica nel governare cambiamenti epocali come quelli prodotti, in questi anni, dall'impatto della digitalizzazione e della robotizzazione sui processi produttivi.

"Abbiamo bisogno di costruire una grande integrazione delle politiche. Proprio al G7 è partita una riflessione approfondita sul lavoro che cambia. C'è la volontà condivisa di gestire una situazione complessa, che richiede interventi in grado di orientare i cambiamenti in una direzione che sia positiva per l'occupazione e più in generale per il benessere della società".

In quest'ottica le politiche attive per il lavoro rivestono un ruolo fondamentale, ma per rafforzarle "abbiamo bisogno di realizzare una governance che le renda più efficaci e di una strumentazione che le renda in grado di reagire subito a cambiamenti sempre più frequenti e veloci". Come ha spiegato Poletti, "la rete nazionale dei servizi per l'impiego prevista dal Jobs Act va in questa direzione. Ogni giorno, tutti gli attori coinvolti devono fare uno sforzo per contribuire a costruirla".

Diventa allora centrale la funzione dell'Anpal, l'agenzia creata dall'ultima riforma del lavoro per coordinare le politiche attive prodotte sia a livello centrale che territoriale. Proprio l'Anpal ha organizzato la due giorni a Palazzo Valentini, che in particolare il 9 novembre ha visto il confronto tra i responsabili delle istituzioni e delle agenzie per le politiche attive dei paesi del G7, con l'obiettivo di scambiare buone pratiche per ridurre il disallineamento tra domanda e offerta di competenze.

L'incontro odierno - che ha visto la partecipazione, oltre che di Poletti, del presidente dell'Anpal Maurizio Del Conte e del ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti - si è concentrato sullo stesso tema, focalizzandosi sulla strategia dell'Italia per affrontare la sfida delle nuove competenze richieste dal mercato.

"La digitalizzazione non ha un impatto distruttivo ma evolutivo" ha precisato Del Conte. Circostanza che "spinge a ripensare la filiera della transizione dall'istruzione/formazione al lavoro". Anche attraverso le politiche attive "è necessario gestire l'arricchimento delle competenze delle persone, in modo tale che le fasi di passaggio da un'occupazione a un'altra non abbiano connotati di drammaticità ma diventino un'occasione di crescita professionale". Ciò significa "cambiare approccio nel contesto della formazione continua, che dovrà sempre più concentrarsi intorno alla persona" e ai reali fabbisogni di competenze espressi dalle imprese.

Sulla stessa lunghezza De Vincenti che - commentando un report curato dalla Direzione studi e analisi statistica di Anpal Servizi - ha sottolineato come, tra il 2016 e il 2020, "è attesa, da parte delle aziende italiane, una crescita del fabbisogno che riguarderà in particolare le figure high skill, caratterizzate cioè da competenze professionali di alto livello".

Una previsione che evidenzia in maniera fortissima "l'importanza delle politiche attive per il lavoro, che devono incidere sempre di più sull'occupabilità delle persone e contribuire, in maniera essenziale, al miglioramento delle prospettive di vita dei nostri giovani. In particolare al Sud, dove c'è una proporzione di Neet (ragazzi under 29 che non sono occupati né inseriti in un percorso di istruzione o di formazione ndr) molto più alta rispetto al resto del Paese".

 

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