Politiche attive e new skill

Politiche attive e new skill 13.nov.2017
Le politiche attive per colmare il mismatch tra domanda ed offerta di competenze
Scambio di buone pratiche tra Anpal e gli altri membri del G7
Del Conte e delegazioni Paesi G7

Colmare il divario tra domanda ed offerta di competenze attraverso le politiche attive. Questo l’obiettivo dell’incontro organizzato il 9 novembre scorso a Roma tra i rappresentanti delle sette economie più sviluppate del pianeta. Nel follow up del meeting di Torino del 29 e 30 settembre scorsi, europei, anglosassoni e giapponesi hanno messo a confronto sistemi e pratiche adottati per rendere meno grave il  disallineamento tra i profili professionali modellati da scuole, università ed enti di formazione e le competenze richieste dal mercato del lavoro. 

Quattro i punti cruciali su cui avviare lo scambio di conoscenze e buone pratiche.

“Abbiamo individuato – afferma Maurizio Del Conte, presidente Anpal - quattro punti a nostro avviso cruciali, su cui avviare nel concreto lo scambio di conoscenze e buone pratiche. Il primo punto riguarda la rilevazione dei fabbisogni di competenze da parte delle imprese. Quali prassi e quali strumenti vengono utilizzati dai vostri paesi in questo campo? Ci chiediamo, inoltre, se tali rilevazioni sono svolte in collaborazione con le organizzazioni datoriali, quale è il loro livello di digitalizzazione e se sono previsti sistemi di valutazione della loro reale efficacia".

"Il secondo punto che ci interessa discutere con voi è la capacità di mettere in relazione la domanda e l’offerta di competenze, al fine di ridurre il disallineamento. Ci chiediamo, in sostanza, se e come i vostri paesi riescono a utilizzare le informazioni relative ai fabbisogni di competenze da parte delle imprese per disegnare efficaci politiche dell’istruzione e della formazione".

"Il terzo punto è più direttamente legato alle politiche attive del lavoro. La domanda è: quali sono le politiche adottate nei vostri paesi per aiutare chi è in cerca di lavoro a migliorare, rafforzare e perfezionare le proprie competenze, rispondendo ai bisogni delle imprese?"

"Il quarto punto è conoscere la domanda e l’offerta di competenze. Ritenete utile condividere questo tipo di informazioni per migliorare la mobilità in ambito G7?”.

 

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