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Transizione

Transizione 09.ott.2018
Sistema duale: al via a Bologna il primo corso per i tutor
L’appuntamento è il 16 ottobre: saranno coinvolti 10 tutor didattici e 5 tutor aziendali. L’obiettivo è qualificare il ruolo di queste figure e migliorare la qualità del sistema duale. Entro il 2019 saranno 25 i corsi organizzati in tutt’Italia
Tutor didattico

La prima tappa ha un luogo e una data: Bologna il prossimo 16 ottobre. La serie di percorsi formativi rivolti ai tutor nell’ambito del sistema duale comincia nel capoluogo emiliano. Per iniziare saranno coinvolti 10 tutor didattici e 5 tutor aziendali. Dopo l’Emilia Romagna sarà poi la volta di Veneto, Lazio, Puglia, Marche, Piemonte, Campania e Sicilia: per un totale di 10 appuntamenti da realizzare entro il 2018. Ma il progetto continuerà nel 2019 e toccherà tutte le regioni, tanto da prevedere un numero complessivo di 25 corsi sull’intero territorio nazionale.

L’obiettivo è chiaro: qualificare ruoli e funzioni del tutor - sia aziendale che scolastico/ formativo – perché considerato anello fondamentale del raccordo tra apprendimento in aula e apprendimento sul luogo di lavoro.

L’appuntamento a Bologna – così come quelli che seguiranno nei prossimi mesi – rientra nel progetto Qualit, nato dalla cooperazione italo-tedesca tra Bmbf, Go-Vet Bibb da una parte, Ministero dell’Istruzione e Università, Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, Anpal e Anpal Servizi dall’altra.

Il partenariato che ne è scaturito - con l’apporto fattivo della Camera di Commercio Italo-Germanica – ha consentito di mettere a punto un corso di formazione per trainer didattici e aziendali. Attraverso moduli specifici organizzati su sessioni formative di due giorni e un esame finale che consente di ottenere una certificazione di competenze, si affronteranno temi legati al ruolo e alle funzioni dei tutor, tecniche di co-progettazione e co-valutazione, metodologie didattiche mirate a valorizzare l’apprendimento interattivo in un contesto duale, nonché tematiche legate alla comunicazione efficace.

L’iniziativa nasce a tre anni dal lancio della via italiana al sistema duale, sulla quale il Paese ha investito notevoli risorse – non solo economiche ma anche umane, tecniche e professionali – riformando il quadro normativo e cercando di adeguare il contesto socio-economico a trattare in una modalità del tutto innovativa il tema delle transizioni scuola-lavoro.

L’alternanza curricolare in tutta la scuola secondaria superiore, l’alternanza rafforzata di almeno 400 ore annue all’interno dei percorsi dell’Istruzione e formazione professionale, l’apprendistato di primo livello e l’impresa formativa simulata, sono tutti strumenti che il legislatore ha messo in campo per delineare una strategia congiunta con l’obiettivo di agevolare l’entrata dei giovani nel mercato del lavoro, modernizzare i sistemi di istruzione e formazione professionale, ridurre il  mismatch tra competenze richieste nel mercato del lavoro e quelle in uscita dai percorsi di istruzione e formazione.

Oggi diventa allora sempre più importante consentire il raccordo tra conoscenze e competenze acquisite in ambito aziendale-lavorativo e quelle apprese in ambito scolastico-formativo, mettendo a punto strumenti di verifica che facilitino questo collegamento. 

Investire sulla qualità nella progettazione dei percorsi duali (elaborazione di progetti formativi per l’alternanza scuola-lavoro e di piani formativi individuali per contratti di apprendistato di primo livello) e sulla gestione delle unità formative in ambiente aziendale (modalità di erogazione di una didattica integrata scuola/impresa e suo coordinamento generale) ha quindi l’obiettivo di favorire azioni sostenibili e replicabili nei diversi territori italiani, contribuendo inoltre alla definizione di un profilo nazionale di tutor aziendale.

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