L'Azienda

ANPAL Servizi S.p.A. è una società in totale controllo pubblico che opera nel campo delle politiche attive del lavoro.

La Società, dapprima denominata Italia Lavoro S.p.A. nasce alla fine degli anni 90 con il compito specifico di sviluppare progetti per la stabilizzazione dei LSU – lavoratori socialmente utili – così da svuotare un bacino alimentato negli anni 80 e 90 dalle crisi industriali e da interventi legislativi di tipo assistenzialista.
Nel corso degli anni, specifiche disposizioni normative hanno definito per la Società nuove mission e nuove configurazioni istituzionali.

Dal 2001 e sino a tutto il 2015, la Società ha operato quale ente strumentale del Ministero del Lavoro e delle politiche Sociali, attuando interventi di politica attiva del lavoro, anche sperimentali e finanziati con fondi comunitari, su diversi target di lavoratori svantaggiati per conto del Ministero vigilante e delle Regioni interessate (principio della “sussidiarietà concordata”). 
In seguito al Jobs Act e con l’istituzione dell’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro, la Società ha mutato assetto societario – divenendo ente in house dell’Agenzia - e denominazione – da Italia Lavoro S.p.A. ad ANPAL Servizi S.p.A.

Nel 2019 la Società è stata investita di un ruolo di primo piano nella gestione delle politiche attive del lavoro collegate alla misura del Reddito di Cittadinanza. In tale nuovo contesto, la Società svolge attività di assistenza alle Regioni e ai Centri per l’Impiego, anche attraverso i propri navigator.


La storia di ANPAL Servizi attraverso le leggi

Italia Lavoro S.p.A. nasce per effetto della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 maggio 1997 per la promozione, la progettazione, la realizzazione e la gestione di attività ed interventi finalizzati allo sviluppo dell'occupazione sull'intero territorio nazionale, con particolare riguardo alle aree territoriali depresse ed ai soggetti svantaggiati del mercato del lavoro.

Italia Lavoro viene successivamente configurata come Agenzia di Promozione di Lavoro e di Impresa a seguito dell’attuazione del Decreto Legislativo n.468 del 1997 e del Decreto Ministeriale del 24 febbraio 1998.

Alla società viene poi attribuito, con il Decreto Interministeriale Tesoro-Lavoro del 21 maggio 1998, il ruolo di organo tecnico specifico per fornire supporto agli enti locali al fine di attuare interventi di politiche attive per il Lavoro ai sensi dell’art.1, comma 5, del D. Lgs. 468/97. In particolare, il Decreto Interministeriale stabilisce che Italia Lavoro S.p.A. è la società di cui si avvale il Ministero del Lavoro per fornire una assistenza tecnica sistematica alle Regioni, alle Province ed agli Enti promotori di lavori socialmente utili (LSU).

Con il Decreto Legislativo n.1 del 1999 la partecipazione azionaria di Itainvest S.p.A. in Italia Lavoro S.p.A viene al Ministero dell’Economia e delle Finanze, “che esercita i diritti dell’azionista su Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri d’intesa con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali”.

Le azioni che deve svolgere Italia Lavoro, secondo quanto stabilito dalla Direttiva del Ministro del Lavoro del 20 luglio 2000, riguardano la disoccupazione di lunga durata nei suoi vari aspetti ed in modo particolare riferita all’esperienza dei LSU, fasce deboli del mercato del lavoro, territori ad elevata disoccupazione, processi di riorganizzazione della gestione del mercato del lavoro.

La disposizione contenuta nell’articolo 30 della Legge n.448 del 2001, individua Italia Lavoro come agenzia tecnica che deve operare per conto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nella promozione e nella gestione di azioni nel campo delle politiche attive del lavoro e dell’assistenza tecnica ai Servizi per l’impiego. La società è impegnata in una serie di azioni e progetti nazionali e locali, realizzati in partenariato con Regioni ed Enti Locali, finalizzati a favorire l’inserimento delle categorie deboli nel mercato del lavoro e a sostenere lo sviluppo dei Servizi per l’impiego.

Italia Lavoro S.p.A. viene espressamente individuata a seguito della Direttiva 12 marzo 2001 del Ministro del Lavoro, quale soggetto incaricato per l’assistenza tecnica nel decollo ed implementazione delle nuove politiche del lavoro dei servizi per l’impiego. In merito a tale Direttiva, il Ministro del Lavoro nel definire le direttive generali per i titolari dei centri di responsabilità amministrativa del Ministero del Lavoro, ha impegnato la Direzione Generale per l’Impiego, d’intesa con Italia Lavoro, a curare l’assistenza tecnica ai servizi per l’impiego nell’ambito dell’azione prevista nel PON 2001-2006, al fine di favorire l’inserimento al lavoro delle seguenti categorie svantaggiate: detenuti; tossicodipendenti; disabili; disoccupati di lunga durata; donne in reinserimento lavorativo; immigrati.

La Corte Costituzionale nella Sentenza n. 363 del 2003, ha sostenuto che Italia Lavoro – in considerazione della totale partecipazione pubblica, dei poteri di indirizzo spettanti agli organi del Governo, nonché della predeterminazione eteronoma di compiti e delle funzioni pubblica che la stessa società è chiamata a perseguire – faccia parte dell’ordinamento ed organizzazione amministrativa dello Stato e degli Enti Pubblici Nazionali. “In altri termini, una società di questo tipo, costituita in base alla legge, affidataria di compiti legislativamente previsti e per essa obbligatori presenta tutti i caratteri propri dell’Ente strumentale, salvo quello di rivestire – per espressa disposizione legislativa – forma della società per azioni, e ciò, come detto, non può di per se assumere rilievo per negare la sussistenza della potestà legislativa attribuita in via esclusiva allo Stato dall’art. 117, secondo comma, lettera g) della Costituzione”.

La Legge 31 marzo 2005, n.43 stabilisce che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali si avvale di Italia Lavoro, previa stipula di apposita convenzione, nell'esercizio delle sue funzioni in materia di politiche attive del lavoro, dell'occupazione, della tutela dei lavoratori, e delle competenze in materia di politiche sociali e previdenziali. Il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, secondo quanto stabilito dal D.P.C.M. 23 novembre 2007, esercita in via esclusiva la vigilanza ed impartisce indirizzi di carattere generale sulla società Italia Lavoro quale ente strumentale dello stesso Ministero. Inoltre ha stabilito che, ai fini del controllo analogo, il Ministero definisce, con apposite direttive, priorità ed obiettivi della società.

Il Decreto Legislativo n. 150 del 2015 istituisce l’ANPAL - Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro. Il comma 13 dell’art. 4 del provvedimento prevede che ANPAL subentri nella titolarità delle azioni di Italia Lavoro S.p.A. e che il presidente ne divenga amministratore unico, con contestuale decadenza del consiglio di amministrazione di Italia Lavoro S.p.A. Inoltre, la norma dispone per Italia Lavoro S.p.A. l’adozione di un nuovo statuto, che preveda forme di controllo analogo da parte ANPAL tali da assicurare la funzione di struttura in house, soggetto all'approvazione del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministero dell'Economia e delle finanze.

Lo statuto dell’ANPAL, adottato con DPR 26 maggio 2016 n. 108, prevede all’art. 7 che, in attuazione a quanto previsto dall’art. 4, comma 13, del decreto istitutivo ed in coerenza con le previsioni dell'articolo 2 del medesimo decreto, ANPAL determina gli obiettivi annuali di Italia Lavoro e le modalità di verifica del raggiungimento dei risultati. Con le medesime modalità può emanare specifici atti di indirizzo e direttiva nei confronti di Italia Lavoro S.p.A.

L’art. 1, comma 595, della Legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Legge di bilancio per il 2017) dispone il cambio di denominazione di Italia Lavoro in ANPAL Servizi S.p.A.

Il Decreto Legge 28 gennaio 2019, n. 4 “Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni”, convertito con modificazioni dalla L. 28 marzo 2019, n. 26, art. 12, comma 3, definisce il ruolo di ANPAL Servizi per “garantire l'avvio e il funzionamento del Rdc”. A tal riguardo, la norma assegna alla Società un significativo ruolo nell’attuazione del Piano straordinario di potenziamento dei centri per l'impiego e delle politiche attive del lavoro approvato in sede di Conferenza Stato Regioni in data 16 aprile 2019.

 

ANPAL Servizi S.p.A.
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00197 Roma
Telefono 06.80244.1 – Fax 06.8082085

Capitale Sociale interamente versato € 74.786.057
Iscritta al Registro delle Imprese della CCIAA di Roma al numero 879100
Partita IVA 05367051009
Codice Fiscale 01530510542

Azionista Unico
ANPAL - Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro