Back

Cruscotto su domanda di lavoro per bacino dei cpi

Mercati del lavoro locali 30.Jun.2020
Aggiornato al IV trimestre il cruscotto sulla domanda di lavoro per bacino dei Cpi
Il progetto di Anpal Servizi permette, sulla base delle comunicazioni obbligatorie, un’analisi puntuale della dinamica del mercato del lavoro nel territorio di riferimento di ciascun centro per l’impiego

È online l'aggiornamento al IV trimestre 2019 del cruscotto La domanda di lavoro per bacino dei CPI, un progetto sperimentale che permette un’analisi puntuale della dinamica del mercato del lavoro nel territorio di riferimento di ciascun centro per l’impiego, sulla base delle comunicazioni obbligatorie.

Lo strumento, curato dalla Direzione Studi e Ricerche-Applicazioni Data Science di Anpal Servizi, consente una lettura disaggregata delle assunzioni e delle cessazioni per cittadinanza, regione, provincia, centro per l’impiego, settore, classi di età, genere, qualifica professionale, livello di skill, tipo di contratto. I rapporti cessati sono anche disaggregabili in funzione del motivo di cessazione e durata del contratto. È poi messa in luce la vocazione produttiva territoriale per cpi, navigabile per singolo cpi e per comparto produttivo.


Si tratta quindi di uno strumento utile a orientare i navigator e gli operatori dei centri per l’impiego nell’attivazione, nell’accompagnamento e orientamento degli utenti e dei beneficiari del reddito di cittadinanza, nonché nell’individuazione di opportunità lavorative nel territorio.


Nel quarto trimestre 2019 i rapporti di lavoro attivati sono stati complessivamente 2.719.603, di cui 1.435.062 riguardanti maschi e 1.284.541 femmine. La classe di età su cui le aziende concentrano la domanda di lavoro in misura relativamente più alta è quella dei giovani di 25-34 anni (743.429 assunzioni), il comparto produttivo è quello degli alberghi e ristoranti (521.630 assunzioni), la figura professionale più richiesta è quella degli esercenti e addetti nelle attività di ristorazione (417.460 assunzioni).
Le attivazioni sono sbilanciate sulle basse qualifiche (low skill 1.065.570; medium skill 961.669; high skill 692.364). Il contratto più utilizzato è quello a tempo determinato (1.792.132).


I rapporti di lavoro cessati sono stati complessivamente 3.450.375, di cui 1.961.492 riguardanti maschi e 1.488.883 femmine. Le cessazioni hanno riguardato in maggior misura giovani di età compresa tra 25 e 34 anni (891.267). L’agricoltura, silvicoltura e pesca è il comparto nel quale ci sono state più cessazioni (796.726), la figura professionale più coinvolta è stata quella del personale non qualificato in agricoltura (749.213). Le cessazioni sono sbilanciate sulle basse qualifiche (low skill 1.759.101; medium skill 1.040.007; high skill 651.057).

 

Condividi l'articolo