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Piano industriale Anpal

Piano industriale Anpal 24.Jul.2020
Parisi a Catania per presentare il Piano Industriale e le prossime sfide di Anpal
Garantire uguali opportunità di libero e rapido accesso al mercato del lavoro e puntare sulle politiche attive del lavoro sarà la chiave per la lotta alla povertà, la crescita delle imprese e lo sviluppo economico

Mimmo Parisi, Presidente di Anpal nonché Amministratore unico di Anpal Servizi, è volato a Catania dove alle 10,30 di oggi, 24 luglio, ha presentato il Piano Industriale Nazionale presso il Palazzo del Governo. Presenti all'evento, oltre al "padrone di casa", l'Assessore regionale al Lavoro Antonio Scavone, il Dirigente Generale del Dipartimento Lavoro, Giovanni Bologna, e i vertici di Anpal Sicilia. 
Nunzia Catalfo, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha partecipato in videoconferenza direttamente da Roma, ribadendo gli importanti ruoli riservati ad Anpal: quello di regia nell’attuazione delle politiche del lavoro e quello di coordinamento della Rete nazionale dei servizi per le politiche del lavoro.
"Il Reddito di Cittadinanza" ha dichiarato il Ministro "non ha un carattere meramente assistenziale, ma intende creare nuova occupazione in un quadro complessivo di sviluppo economico". La sua efficacia nella lotta alla povertà dipenderà dalla capacità della Rete di "fare sistema".

Il Piano Industriale recentemente approvato ha tre principali priorità:

  • Piena operatività del RdC, quale misura per la tutela e la promozione del diritto al lavoro, alla formazione e a un’esistenza dignitosa, anche mediante l’implementazione della piattaforma digitale per la gestione dei Patti per il lavoro, in modo tale da garantire l’uniformità dei servizi. L’effettiva messa a regime della fase 2 del RDC, in linea con il Pilastro europeo dei diritti sociali, dovrà permettere su tutto il territorio nazionale un efficace sistema di erogazione dei servizi, per integrare i beneficiari nel mercato del lavoro o avviarli in percorsi di formazione o di transizione istruzione-lavoro;
  • Attuazione del Piano straordinario di potenziamento dei CPI, incluse le misure di rafforzamento delle competenze del personale e il supporto dei Navigator nella realizzazione dei piani personalizzati, da sviluppare in raccordo con le imprese, le strutture di istruzione e formazione, i Comuni e tutti gli enti presenti a livello locale;
  • La più ampia modernizzazione e riqualificazione dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, per promuovere l’occupazione e l’occupabilità delle persone, in particolare i giovani, le donne e i soggetti più vulnerabili.

Nella parole di Mimmo Parisi, due sono le sfide fondamentali che Anpal dovrà affrontare nel prossimo futuro, in particolare il triennio in arrivo: la prima è garantire uguali opportunità di libero e rapido accesso al mercato del lavoro per tutti i cittadini e su tutto il territorio nazionale, mentre la seconda è far diventare le politiche attive del lavoro il volano per favorire la crescita delle imprese e lo sviluppo economico.

Secondo Parisi, la preparazione al lavoro avrà una svolta quando si riuscirà a implementare una sorta di Industry Academy, "un sistema in grado di coordinare in modo integrato formazione tecnico-professionale, apprendimento sul lavoro e sostegno alla crescita professionale nel mercato del lavoro”.

Nel corso dell'incontro, il Direttore territoriale di Anpal Sicilia, Patrizia Caudullo, ha presentato i dati aggiornati relativi alle attività svolte in Sicilia dal 1 Agosto 2019: 55.198 beneficiari presi in carico, per la quasi totalità dei quali è stato attivato un piano personalizzato; circa 2.272 beneficiari a cui sono state proposte politiche attive, di cui circa 1.032 con esito positivo; 18.611 beneficiari a cui sono stati proposti percorsi formativi, di cui 4.347 con esito positivo, e ben 1.711 che hanno richiesto assistenza nell'avviamento di percorsi di autoimpresa. 

I numeri sono stati commentati dall'Assessore Scavone, che ha lodato la capacità di Anpal Servizi di inserirsi appieno in un'azione di sistema che ha coinvolto la totalità della Regione, rafforzando il ruolo dell’intera filiera di servizi e politiche formative.
"L'obiettivo" ha dichiarato "è perseguire un’offerta formativa che, oltre a consentire alle persone il conseguimento del titolo di studio, proponga percorsi personalizzati, volti a ridurre i gaps fra il bagaglio di conoscenze/competenze e i fabbisogni delle imprese”.

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