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Statistiche del lavoro

Statistiche del lavoro 02.Jul.2020
Istat: rallenta il calo dell’occupazione, diminuiscono gli inattivi
Uscita la Nota su occupati e disoccupati a maggio. Aumentano le ore lavorate rispetto ad aprile. Da febbraio 2020 il numero degli occupati è diminuito di oltre mezzo milione di unità

Da febbraio 2020 il livello di occupazione è diminuito di oltre mezzo milione di unità, a fronte di un aumento degli inattivi di quasi 900 mila unità. Tuttavia l’Istat, nel commentare la rilevazione su occupati e disoccupati a maggio, sottoliena anche qualche segnale incoraggiante.

Gli occupati sono 22 milioni 777 mila, 84 mila in meno rispetto ad aprile, 613 mila in meno rispetto a maggio 2019. Il calo dell’occupazione quindi rallenta, dato che ad aprile si era registrata una diminuzione di 274 mila unità in un mese. La contrazione dell’occupazione riguarda soprattutto le donne (-0,7% rispetto a marzo, pari a -65 mila), mentre per gli uomini il calo è contenuto (-0,1%, pari a -19 mila). Il tasso di occupazione si porta al 57,6% (-0,2 punti).

Il numero di inattivi, dopo il forte aumento di aprile (+746 mila unità in un mese) è diminjito di 229 mila unità in termini congiunturale. Rispetto a un anno fa ci sono però 1 milione 140 inattivi in più. Nel complesso in Italia a maggio ci sono 14 milioni 289 mila persone che non lavorano e non cercano lavoro. Il tasso di inattività si attesta al 37,3%, in diminuzione di 6 decimi di punto rispetto allo scorso mese e in aumento di 3,1 punti rispetto allo scorso anno.

Il numero dei disoccupati è pari a 1 milione 933 mila (+307 mila rispetto ad aprile, -669 mila rispetto a maggio 2019). Il tasso di disoccupazione è ora pari al 7,8%, in aumento di 1,2 punti rispetto ad aprile e in diminuzione di 2,2 punti rispetto a un anno fa.

Risale nettamente rispetto al mese precedente il numero medio di ore lavorate a settimana, che si attesta a 29,2 per i dipendenti e a 29,6 per i lavoratori complessivamente intesi. Ad aprile era rispettivamente pari a 22,9 e a 22,0.

Uscita anche la stima preliminare del pil e dell’occupazione territoriale per il 2019. L’occupazione segna l’incremento più marcato nel Nord-est (+1,2%), grazie soprattutto alla crescita nel settore degli altri servizi (+2,6%). Nelle regioni del Mezzogiorno si registra l’aumento dell’occupazione più contenuto (+0,2%), condizionato essenzialmente dalla flessione dell’industria (-0,5%).

 

Nota Istat Occupati e disoccupati maggio 2020
Serie storiche
Errori campionari
Stima preliminare del pil e dell’occupazione territoriale anno 2019

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