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Statistiche del lavoro Covid-19

Statistiche del lavoro 18.Jun.2020
Anpal: con la Fase 2 parziale ripresa delle assunzioni
Uscita la Nota 3 che analizza la dinamica dei rapporti di lavoro a seguito dei provvedimenti per contenere la pandemia Covid-19. Dal 4 maggio assunte tra le 10 mila e le 20 mila persone al giorno

Uscito il terzo numero del Focus Anpal Approfondimenti Covid-19, curato da Anpal, nel quale è analizzato l’andamento della domanda di lavoro da gennaio al 31 maggio 2020, con una particolare attenzione agli effetti dei decreti governativi (Dpcm 23 febbraio, Dpcm 9 marzo, Dpcm 26 aprile) di gestione dell’emergenza sanitaria ed economica (dai primi provvedimenti restrittivi all’estensione del lockdown all’intero territorio nazionale e alla progressiva riapertura delle attività produttive dal 4 maggio in poi).

L’analisi è condotta a partire dai dati dell’archivio delle comunicazioni obbligatorie e fa riferimento ai rapporti di lavoro a tempo indeterminato (compreso l’apprendistato) e a tempo determinato del settore privato.

Dall’inizio dell’anno fino al 3 maggio si è verificata una riduzione di 882 mila contratti avviati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, malgrado la parziale ripresa dei flussi contrattuali con l’avvio della Fase 2. Tra il 23 febbraio e il 3 maggio (ovvero l’entrata in vigore del Dpcm che sanciva la progressiva riapertura delle attività produttive), in termini assoluti il numero di attivazioni si è contratto di oltre 904 mila unità.


Con l’avvio della fase 2 e la riapertura progressiva delle attività si è verificiata una parziale ripresa delle assunzioni, che ha quantomeno rallentato la negatività del trend delle attivazioni cumulate: dal 4 maggio in poi ogni giorno sono state assunte mediamente 15.334 persone, cioè il 30% in meno rispetto allo stesso periodo del 2019.

Dal 4 maggio il saldo tra attivazioni e cessazioni è stato positivo (+83mila unità), a fronte di un saldo negativo registrato durante l’intera “fase 1” di poco meno di 281mila unità. Il gap in termini di posizioni lavorative nette rispetto al 2019 è però pesante: il differenziale cumulato è di oltre 583 mila posizioni rispetto al 2019.

La crisi ha interessato l’intero territorio nazionale, con particolare intensità nelle aree centro-settentrionali del Paese dove, in termini tendenziali, la riduzione dei nuovi rapporti di lavoro ha superato il 30%.

Il comparto dei servizi all’alloggio e alla ristorazione rimane quello più colpito, con una contrazione complessiva che sfiora il 59%.

Nel complesso, a fine maggio sono risultati essere attivi 1.270.021 rapporti di lavoro a tempo determinato, di cui 1 milione e 186 mila (pari al 93%) con scadenza prevista entro dicembre 2020. Un terzo di questi ultimi, inoltre, termina entro il primo mese e quasi 600 mila entro due mesi.

Il lockdown ha determinato un vero e proprio blocco nelle attivazioni medie giornaliere dei tirocini extracurriculari: dal 9 marzo 2019 in poi sono precipitate su valori prossimi allo 0, senza peraltro risentire di fatto del passaggio alla “fase 2”a seguito del Dpcm del 26 aprile.


Focus Anpal Approfondimenti Covid-19. Nota periodica 3/2020

 

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