Indietro

Apprendistato

Apprendistato 11.mag.2020
Riparte l'apprendistato in Puglia grazie all'assistenza tecnica di Anpal Servizi
La crisi causata dalla pandemia non ha risparmiato la transizione scuola-lavoro, ma (nel rispetto della sicurezza) i contratti tornano a essere attivati

Ci sono opportunità che non si conoscono, o che si conoscono poco e per questo non si colgono. Ci sono sfide che impegnano e proprio per questo vengono accettate. Ci sono poi i sogni di quanti vorrebbero concretizzare gli anni di studio in un lavoro, e sono disposti anche a faticare il doppio. L’Apprendistato di primo Livello è tutto questo e merita di essere raccontato a partire dalle storie che vengono dal territorio.

In Puglia, ad esempio, si contano 14 contratti di Apprendistato per il conseguimento del Diploma di Scuola Secondaria Superiore e 24 contratti finalizzati al Diploma professionale, attivati con l’assistenza tecnica di Anpal Servizi e con il coinvolgimento di 12 Centri di Formazione Professionale.

Tre rapporti di lavoro sono stati avviati grazie alla volontà della Dirigente Scolastica dell’IISS “Archimede” di Taranto, Patrizia Capobianco e del professor Gianluca Galante, che hanno recepito con interesse sia le indicazioni raccolte a Verona durante Job Orienta 2019, sia le attività di promozione del duale sviluppate dalla rete territoriale di Anpal Servizi. Fondamentale è stata l’adesione di Pietro Quaranta, imprenditore del gruppo DEPO SpA.

Otto contratti sono invece frutto del lavoro di scouting e coprogettazione dell’Istituto “Righi” di Taranto. La Dirigente Scolastica Iole De Marco e il docente Massimiliano Mele hanno valorizzato il dispositivo come strumento di placement, dando concretezza a quella che in molti definivano impossibile: fare scuola in Apprendistato. Solo quest’anno si diplomeranno sei studenti apprendisti, impegnati in percorsi che vanno dall’impiantistica (azienda Dalena Service) alle costruzioni meccaniche (Ciciriello Officine meccaniche), alla progettazione di strutture saldate (Staff s.r.l).
Sedici sono invece gli apprendisti diplomatisi lo scorso anno, che hanno potuto far valere questa esperienza per inserirsi stabilmente nel mondo del lavoro (6 sono attualmente impiegati presso la raffineria ENI di Taranto).

Si contano inoltre 3 contratti di Apprendistato presso l’Istituto “Santarella” di Bari del Dirigente Scolastico Stefano Marrone: uno per l’indirizzo di studio “Odontotecnico” (Laboratorio Odontotecnico di Laviosa Francesco) e due per l’indirizzo “Manutenzione ed Assistenza Tecnica: Elettrico/Elettronico” (azienda Ferrara Giovanni srl e Ditta Termoidraulica di Giovanni Maffei).

Nell’ottica della transizione, fondamentale è stata la possibilità di utilizzare i PCTO come volano per la conoscenza esperita da parte dei giovani del mondo del lavoro, oltre che come primo step di selezione effettuata on the job direttamente in azienda e strumento orientativo fondamentale per la verifica della coincidenza delle aspirazioni, attitudini e competenze degli studenti con l’esercizio della professione. Le parole chiave dell’intero processo sono state co-progettazione, PCTO e matching.

I 24 contratti di apprendistato per il diploma professionale sono stati sottoscritti nell’ambito dei corsi finanziati dalla Regione Puglia con l’avviso DipProf19, finalizzati al conseguimento del diploma di IV anno Iefp. Sono distribuiti su tutto il territorio regionale grazie ad una capillare azione di promozione e informazione operata nell’intera Regione che ha favorito il riconoscimento di reti già esistenti o l’attivazione di nuove virtuose convergenze tra attori operanti negli ambiti della istruzione, della formazione, dell’orientamento e delle politiche del lavoro.

A marzo però entusiasmi, impegno ed energie si sono scontrati con l’emergenza sanitaria COVID 19, e la priorità per tutti è stata quella di salvaguardare la salute degli studenti. Nonostante le incertezze, né le aziende (che nel frattempo hanno dovuto rispettare il lockdown e fare ricorso alla cassa integrazione) né le scuole si sono arrese, e hanno deciso di prediligere la formazione esterna svolta a distanza, a cura dell’istituzione scolastica.

Per i Cfp la chiusura aziendale ha significato un blocco totale per la formazione e le attività lavorative dell’apprendista, almeno fino al recente avvio della FAD per la formazione esterna. Due le eccezioni, relative a tecnici grafici le cui aziende non sono state interessate dal lockdown. Per uno dei due apprendisti l’attività è proseguita, da subito, in modalità smart working.

L’Istituto Archimede e il gruppo Depo SpA hanno fissato per oggi, 11 maggio, la ripresa della formazione in azienda e delle ore di lavoro previste dal contratto, che potrà così condurre all’acquisizione del diploma al termine dell’anno scolastico. Stanno, invece, ancora lavorando per rendere possibile la riapertura in sicurezza le aziende del “Righi” per le quali la ripartenza slitterà a metà maggio. Dei contratti di Apprendistato attivati a Bari, invece, solo uno è stato sospeso, e riprenderà appena il Laboratorio Odontotecnico concluderà la messa in sicurezza degli ambienti.

Queste esperienze ci raccontano di scuole pionieristiche che anticipano le nuove opportunità di istruzione e formazione, frutto del dialogo e dall’integrazione tra scuola e impresa, e di Cfp che aprono a forme nuove di didattica pur di consentire agli allievi di continuare il percorso intrapreso. Ma anche di aziende responsabili che si riscoprono imprese “formatrici”, e di giovani che inseguono i propri sogni e non si lasciano intimidire.
Parlano insomma di un dispositivo che, nonostante i numerosi interventi di riforma, è ancora soggetto a regole giuridiche e procedure spesso rigide, e (come l’emergenza Covid ha ampiamente dimostrato) mostra lacune importanti. Punti sui quali intervenire velocemente e con efficacia, se non vogliamo utilizzare armi spuntate per combattere la crisi economica in cui siamo entrati.

Condividi l'articolo