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Cruscotto su domanda di lavoro per bacino dei cpi. Serie storica 2019

Mercati del lavoro locali 14.lug.2020
Novità nel cruscotto sulla domanda di lavoro per bacino dei Cpi
Il progetto di Anpal Servizi permette, sulla base delle comunicazioni obbligatorie, un’analisi puntuale della dinamica del mercato del lavoro nel territorio di riferimento di ciascun centro per l’impiego

Il cruscotto La domanda di lavoro per bacino dei CPI, progetto sperimentale che permette un’analisi puntuale della dinamica del mercato del lavoro nel territorio di riferimento di ciascun centro per l’impiego, si arricchisce di una nuova funzionalità.  Da oggi è possibile osservare l’andamento trimestre per trimestre delle attivazioni e delle cessazioni nel corso del 2019.


Lo strumento, curato dalla Direzione Studi e Ricerche-Applicazioni Data Science di Anpal Servizi, è basato sulle comunicazioni obbligatorie e consente una lettura disaggregata delle assunzioni e delle cessazioni per cittadinanza, regione, provincia, centro per l’impiego, settore, classi di età, genere, qualifica professionale, livello di skill, tipo di contratto. I rapporti cessati sono anche disaggregabili in funzione del motivo di cessazione e della durata del contratto. È poi messa in luce la vocazione produttiva territoriale per Cpi, navigabile per singolo cpi e per comparto produttivo.

L’obiettivo del cruscotto è offrire ai navigator e agli operatori dei centri per l’impiego informazioni sull’evoluzione dei mercati locali e dei fabbisogni occupazionali, utili nel loro servizio di attivazione, accompagnamento e orientamento degli utenti e dei beneficiari del reddito di cittadinanza, nonché nell’individuazione di opportunità lavorative nel territorio.

Su scala nazionale le assunzioni hanno toccato il massimo relativo nel II trimestre 2019, per poi diminuire. Trend analogo si riscontra per uomini, donne, per i contratti a tempo determianto e in alcuni importanti settori (ad esempio, alberghi e ristoranti, costruzioni). In controtendenza i trend delle  principali città: a Roma e Napoli le attivazioni hanno toccato il massimo nel 2019 (rispettivamente, 343.090 e 48.569) nel IV trimestre, a Milano il calo che si è registrato dopo il primo trimestre è  stato quasi completamente riassorbito nel IV (partendo da 161.348 si è arrivati a 160.201).

L’andamento delle cessazioni è stato invece sostanzialmente crescente. Tale trend si riscontra a livello generale, tra gli uomini, per i contratti a tempo determinato e per quelli a tempo indeterminato e in importanti settori (agricoltura, silvicoltura e pesca, attività immobiliari e servizi alle imprese, industria in senso stretto, commercio e costruzioni).

 

 

 

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