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Indagini Excelsior

Fabbisogni professionali 13.lug.2020
Excelsior: oltre 1 milione 600 mila domande di assunzione di professionisti del digitale nel 2019
Pubblicata un’indagine del Sistema Informativo Excelsior – realizzato da Unioncamere e Anpal - sulla domanda di competenze digitali nelle imprese e un dossier sulla formazione richiesta

Il digitale ha evitato la paralisi dell’economia anche perché nel 2019 il 70,3% delle imprese ha investito nella trasformazione digitale. Di queste oltre il 40% ha posto attenzione a investimenti nel “capitale umano”.  È quanto emerge dall’Indagine 2019 del Sistema Informativo Excelsior – realizzato da Unioncamere e dall’ANPAL - sulla domanda di competenze digitali di 1.302.180 imprese dell’industria e dei servizi, che nel 2019 hanno programmato 4.615.200 contratti di lavoro.

Gli investimenti dal 2015 al 2019 sono stati effettuati nell’internet ad alta velocità, cloud, mobile e big data analytics (55,3%) e nella sicurezza informatica (55,3%). Ancora poco diffusi gli investimenti nella robotica avanzata (stampa 3D, robot interconnessi e programmabili) (16,4%).

Le figure digitali relativamente più richieste sono state l’Application Developer (9%), l’ICT Account Manager (8%), il Business Analyst (8%), il Digital Media Specialist (4%) e l’ICT Consultant (4%).

Le imprese hanno domandato circa 2,7 milioni di profili con possesso di competenze digitali di base, 2,3 milioni di profili con competenze nell’utilizzo di linguaggi matematici/informatici per la valorizzazione e l’organizzazione di dati e informazioni; inoltre, sono oltre 1 milione e 670 mila le posizioni lavorative per cui le imprese hanno richiesto la capacità di gestire soluzioni innovative.

Secondo il dossier La formazione per il digitale richiesta dalle imprese, nel 2019 la capacità di utilizzare linguaggi o metodi matematici è ritenuta necessaria dalle imprese per l’82,5% delle assunzioni programmate di laureati, e per il 46,1% di questi rappresenta un requisito fondamentale per svolgere il lavoro (vedi infografica).

Gli indirizzi universitatri più adatti ad offrire queste competenze sono ingegneria (elettronica e dell’informazione, industriale e altri), quelli del ramo scientifico, matematico e fisico e l’indirizzo statistico, mentre per quanto riguarda quelli  di livello secondario e post-secondario sono spicca l’indirizzo informatica e telecomunicazioni.

Uscito anche il Rapporto Lavoratori immigrati. I fabbisogni professionali e formativi, indagine 2019. Nel 2019 le forze lavoro straniere (occupati e disoccupati) sono state pari a 2.908 mila unità (1.599 mila uomini e 1.308 mila donne), con un incremento di +53 mila unità rispetto al 2018 (+1,86%).

Gli occupati sono 2 milioni 506 mila, i disoccupati 402 mila: i dati comprendono sia i comunitari che gli extracomunitati. Caso unico tra i grandi paesi europei di immigrazione, il tasso di occupazione della popolazione straniera è risultato nel 2019 di poco superiore rispetto a quello degli italiani (61,1% contro 58,7%).

Il 42,8% ha conseguito una licenza di scuola secondaria di primo grado, il 36,5% un diploma di scuola secondaria di secondo grado, l’11,9% ha un titolo di laurea o post-laurea, mentre l’8,8% ha conseguito al massimo una licenza di scuola primaria.

Nel 2019 è cresciuta la domanda di personale immigrato (+6,7% rispetto al 2018), per un totale complessivo di 627.430 assunzioni. Il comparto dove si è registrato il fabbisogno di personale immigrato più consistente è quello dei servizi che, con circa 475 mila entrate programmate, assorbe il 75,7% dei nuovi ingressi, a fronte del 24,3% che interessa le imprese del settore industriale in senso stretto.

Nel 2018 sono stati assunti 570 mila braccianti agricoli, 171 mila addetti all’assistenza personale, 157mila camerieri e assimilati, 144 mila collaboratori domestici, 88 mila addetti al personale non qualificato nei servizi di ristorazione, 75 mila facchini, seguiti da cuochi, manovali, addetti alle pulizie, per i quali le attivazioni di lavoro sono comprese tra i 50 mila ed i 70 mila.

Nel 2019 la figura professionale più richiesta è l’adddettoai servizi di pulizia di uffici ed esercizi commerciali (84.010 ), mentre quella più difficile da reperire è Conduttori di mezzi pesanti e camion (44,8% di difficoltà).

Dal punto di vista delle competenze, solo nel 26,9% dei casi si richieda la conoscenza della lingua italiana, mentre flessibilità e adattamento sono richiesti nel 58% dei casi.

Si rafforzano le tendenze all’etnicizzazione (prevalenza di ricorso alla manodopera straniera) in alcuni settori, come i servizi socio-sanitari e del comparto trasporto e logistica (nel terziario) e nel settore delle imprese metallurgiche (nell’industria).

 

Le competenze digitali
La formazione per il digitale richiesta dalle imprese
Lavoratori immigrati

 

 

 

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