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Mobilità transnazionale

Mobilità transnazionale 29.nov.2019
A Job Orienta si discute di sistema europeo delle qualifiche professionali
Nel seminario a cura di Anpal sono presentati gli ultimi sviluppi degli strumenti Eures per la trasparenza e la comparabilità delle competenze per la mobilità

Una delle più grandi difficoltà per chi cerca lavoro è vivere sulla propria pelle la contraddizione tra un sistema produttivo ed economico che esalta l’importanza delle competenze e un sistema formativo e di servizi per il lavoro che solo ora si sta attrezzando per certificare l’intera gamma di skill, esperienze, abilità maturate dalla persona nel suo percorso professionale.

In questo quadro gli strumenti di trasperenza e comparabilità delle qualificazioni che operano presso Anpal (Europass, Euroguidance, European Qualification Framework) nel quadro della Rete europea della mobilità Eures rappresentano un’opportunità che andrebbe valorizzata e pubblicizzata.

Questo è il senso del seminario che si è svolto a Verona il 29 novembre nella seconda giornata di Job Orienta, dal titolo “Gli strumenti/programmi europei per la trasparenza e comparabilità delle qualificazioni e per la mobilità trasnazionale”. Questi “transparency tools” non solo sostengono la mobilità a fini formativi, ma permettono lo scambio e la leggibilità dei titoli e delle competenze acquisiti in diversi ambiti. Inoltre supportano le competenze degli operatori dei sistemi che favoriscono l’acquisizione delle competenze e la mobilità a livello nazionale e internazionale.
Euroguidance è rivolto soprattutto agli operatori e si occupa di orientamento, mentre Europass è un vero e proprio  portafoglio di 5 documenti, pensati per facilitare la mobilità geografica e professionale dei cittadini europei, mediante la valorizzazione del patrimonio di esperienze e conoscenze teorico-pratiche. Il Quadro europeo delle qualificazioni è uno strumento di interleggibilità forte delle competenze, mentre i progetti Your First Eures Job e Reactivate sono i progetti di mobilità europea nel quadro di Eures.


Si tratta di strumenti importanti per rendere effettivo il mercato unico europeo del lavoro: la mobilità non deve essere un affare che riguarda solo i giovani benestanti, i ricercatori o “i cervelli”, né tantomeno deve ridursi a un’extrema ratio dopo che è stata vana la ricerca del lavoro nel proprio territorio. L’Europa mette a disposizione dei fondi perchè essere cittadini europei sia un’opportunità effettiva per tutti.

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