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Nelle istituzioni formative vince Impresa Formativa Simulata

Istruzione e Formazione Professionale 18.gen.2021
Nelle istituzioni formative vince l’Impresa Formativa Simulata
Ecco l’anticipazione dell’indagine di Anpal Servizi “L’attività di applicazione pratica presso le istituzioni formative”
Applicazione pratica nell'ambito dell'Istruzione e Formazione Professionale
L’Impresa Formativa Simulata è l’esperienza maggiormente adottata all’interno dei percorsi per il conseguimento di un titolo di studio di Istruzione e Formazione Professionale (qualifica e diploma). Le istituzioni formative la impiegano nel 54% dei casi, mentre un 30% appartiene ai Compiti di Realtà e un 16% all’Impresa Formativa vera e propria.
 
Per ciò che riguarda invece i percorsi finalizzati alla qualifica regionale, specializzazione o abilitazione e patente di mestiere, è il Compito di Realtà la tipologia maggiormente impiegata. A conferma di come le attività di applicazione pratica siano generalmente le più utilizzate nell’ambito dei percorsi di formazione iniziale, proprio perché fortemente indirizzate alla pratica e al “fare esperienza” in un ambito comunque protetto. 
 
Ecco quanto emerge da una prima anticipazione de L’attività di applicazione pratica presso le istituzioni formative, l’indagine realizzata da Anpal Servizi presso 170 Centri di Formazione Professionale e 14 Istituti di scuola secondaria superiore di II grado in 13 regioni.
 
Il report completo uscirà a febbraio, ma intanto ecco la sintesi dei risultati già presentata lo scorso 27 novembre in occasione di Job&Orienta Digital 2020.
 
L’indagine si è svolta nei mesi di giugno e luglio dell’anno scorso attraverso la somministrazione di un questionario a domande chiuse e alcune interviste in profondità, con l’obiettivo di rilevare elementi utili a costruire indicazioni operative per supportare:
  • le amministrazioni regionali nella regolamentazione, 
  • le istituzioni formative nella definizione e organizzazione di attività di applicazione pratica.
 
I dati
 
La maggior parte dei percorsi con attività di applicazione pratica riguardano principalmente tre settori:
 
  • meccanico (meccanica, produzione e manutenzione macchine, impiantistica), 
  • servizi turistici,
  • servizi alla persona.
Poco più del 25% è riferito agli altri settori economici professionali, tra i quali in particolare:
 
  • produzioni alimentari (quasi il 7%),
  • tessile, abbigliamento, calzaturificio, moda (4% circa).
Per quanto riguarda la tipologia di allievi si rileva che:
 
  • oltre il 60% di tali esperienze sono rivolte al gruppo classe nel suo complesso;
  • i ragazzi maggiorenni sono residuali (2,7%);
  • gli allievi a rischio dispersione/drop out rappresentano circa il 18%;
  • gli alunni svantaggiati (minori non accompagnati, disabili, immigrati) risultano coinvolti nelle attività pratiche complessivamente per il 25%.

Cos’è l’applicazione pratica

Con la sperimentazione duale nell’ambito dell’Istruzione e Formazione Professionale è stata introdotta la possibilità di realizzare fino a 400 ore di attività di applicazione pratica anche nel primo anno del percorso formativo, dando quindi l’opportunità ad allievi che non hanno ancora raggiunto i quindici anni (e che quindi non possono al momento accedere ai percorsi di alternanza e apprendistato) di sperimentarsi in compiti, attività e lavori sin dal primo momento.
 
Sono tre le macro-tipologie di applicazione pratica.
 
I Compiti di realtà, ossia le attività in cui gli allievi rispondono a una commessa, sia essa reale o ideata dal docente. Genericamente limitati al processo produttivo, possono avere durata variabile ed essere svolti in diversi periodi dell’anno. 
 
L’Impresa Formativa Simulata, ossia quelle attività che prevedono coinvolgimento parziale di una impresa e simulazione di processi e/o servizi. Si realizza nei casi in cui avviene una simulazione dei processi aziendali necessari a svolgere una commessa, oppure nei casi in cui interviene l’impresa, in quanto si riproduce il suo modello organizzativo e produttivo.
 
L’Impresa Formativa, ossia un'esperienza lavorativa vera e propria, per quanto tutelata. Questa tipologia consente l’apprendimento di processi di lavoro reali, ricreando un contesto produttivo all’interno di un’istituzione formativa che coniuga l’apprendimento con la gestione di un’impresa.
 
 
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