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Nuovi fabbisogni professionali

Nuovi fabbisogni professionali 22.apr.2021
Unioncamere: nell’anno della pandemia le imprese puntano sulle professioni green (video)
In occasione della Giornata Mondiale della Terra esce il volume “Le competenze green”, della collana del Sistema Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal
Green jobs

La transizione a un’economia a basse emissioni di anidride carbonica, efficiente nell’utilizzo delle risorse e socialmente inclusiva sta muovendo i primi passi anche in Italia, malgrado le drammatiche difficoltà del sistema economico in un annus horribilis come il 2020, l’anno dello scoppio della pandemia del Covid-19.

Incoraggianti le tendenze messe in luce dal volume “Le competenze green”, della collana di pubblicazioni del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

L’aggiornamento al 2020 è uscito oggi, in occasione della Giornata Mondiale della Terra, la più grande manifestazione ambientale dedicata al Pianeta.

Aumenta il peso dei contratti dei lavori in qualche misura connessi con l’economia green: le imprese hanno programmato nel 2020 oltre 1,1 milioni di contratti per questi lavori. Si tratta del 35,7% di tutte le assunzioni, un punto percentuale in più rispetto al 2019.
Il dato comprende:

  • le professioni specifiche richieste dai nuovi ambiti della Green Economy;
  • i lavori esistenti riqualificati in chiave green;
  • le figure a supporto delle attività verdi ma che non implicano compiti strettamente green.

 

 

Numeri importanti anche per quanto riguarda la domanda di competenze green: oltre 558 mila imprese dell’industria e dei servizi hanno investito in questo tipo di competenze.
Per circa 2,6 milioni di ingressi, il 79,3% delle assunzioni programmate dalle imprese, l’attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale è ritenuta necessaria per svolgere la professione, e per il 38,3%, pari a 1,2 milioni di assunzioni, il grado di importanza di questa competenza è considerato elevato.

Un’elevata competenza green è richiesta in larga misura agli ingegneri (al 68,7% di quelli civili, al 63,4% degli elettronici e in telecomunicazioni, al 52,8% di quelli energetici e meccanici), e ai tecnici (al 62,7%di quelli che gestiscono i cantieri edili e al 54,5% di quelli della sicurezza sul lavoro), ma anche a figure meno specializzate, come gli idraulici e posatori di tubazioni idrauliche e di gas (60,6%) e i cuochi in alberghi e ristoranti (54,6%).

Naturalmente le imprese richiedono competenze green in misura più alta ai neoassunti con titoli di studio elevati (all’84% dei laureati e all’83,5% di chi è in possesso di un diploma di istruzione tecnica superiore), ma queste competenze sono importanti (superiori al 78%) anche per i profili più bassi (qualifica e/o un diploma professionale o un titolo di studio di livello secondario).

Tra i settori spiccano i servizi avanzati di supporto alle imprese (84,8%), il turismo e la ristorazione (83,8%), la meccatronica (82,7%) e le costruzioni (82%).


Le competenze green

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