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Statistiche del lavoro Inps

Statistiche del lavoro 23.lug.2020
Inps: 1 milione 493 mila assunzioni nei primi quattro mesi del 2020
Diminuzione del 39% rispetto al 2019 secondo l’Osservatorio sul precariato aggiornato ad aprile. Usciti anche i dati sulla cassa integrazione guagagni: oltre 2 miliardi di ore autorizzate tra aprile e giugno
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Meno assunzioni e meno trasformazioni di rapporti precari in contratti a tempo indeterminato rispetto al 2019. Emerge un quadro critico dai dati aggiornati ad aprile dell’Osservatorio sul precariato a cura dell’Inps, usciti oggi.

Complessivamente nei primi quattro mesi dell’anno le assunzioni, riferite ai soli datori di lavoro privati, sono state 1.493.286, cioè 974.749 (39,5%) in meno rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Particolarmente rilevante la diminuzione ad aprile (-83%), a causa evidentemente della riduzione di produzione e consumi per la pandemia.

Nei primi 4 mesi del 2020 le trasformazioni di rapporti a termine in contratti a tempo indeterminato sono risultate 198.592, in flessione del 29% rispetto al 2019. Ad aprile la diminuzione è stata del 48%.

Diminuisce dell’11% anche il numero di  cessazioni, che nel primo quadrimestre risulta pari a 1.701.059.
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Netto peggioramento del saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi): ad aprile è stato pari a -610.332. Un mese fa era pari a -278.616, mentre un anno fa era pari a +365.662.

 

Aggiornati anche i dati Inps dell'Osservatorio sulla Cassa integrazione guadagni e fondi di solidarieta' - ore autorizzate.

A giugno l'Inps ha autorizzato 408.742.259 ore di cassa integrazione con causale Covid-19, circa il 52% in meno rispetto al mese precedente. La diminuzione delle ore autorizzate è di oltre il 50% rispetto a maggio, quando erano state autorizzate circa 849,2 milioni di ore.

 Nel II trimestre le ore autorizzate sono state 2.090.266.769  di cui: 1.072.165.142 di CIG ordinaria, 628.178.667 per l’assegno ordinario dei fondi di solidarietà e 389.922.960 di CIG in deroga.

Tre sono i settori particolarmete critici, ma la pressione si è nettamente allentata rispetto a maggio: quello del commercio all’ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli, motocicli e di beni personali e per la casa (99.302.539 ore, -46%); quello delle attività immobiliari, noleggio, informatica, ricerca, servizi alle imprese  (52.651.455  ore, -64%), e quello degli alberghi e ristoranti (38.307.304 ore, -72%). Insieme assorbono il 46% di tutte le ore autorizzate.

La Lombardia è la regione nella quale si è concentrato il massimo numero di ore autorizzate, il 28,6% del totale (117.133.468  ore), seguita dal Veneto (10,9% cioè 44.486.064 ore).

 

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