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Contest Anpal

Contest Anpal 29.dic.2017
Al lavoro? Mi presento così
Ecco il focus sul contest di Anpal per raccogliere nuove idee su come affrontare al meglio il colloquio di lavoro. Guarda le proposte dei dieci vincitori
Contest Anpal

Al lavoro? Mi presento così è il contest attraverso il quale l’Anpal ha raccolto nuove idee su come affrontare al meglio un colloquio, su come presentarsi in maniera efficace alle aziende, su come candidarsi per un posto di lavoro valorizzando al massimo le proprie competenze.

Il contest è stato lanciato dall’Anpal nell’ambito dell’Employers’ Day, l’iniziativa che favorisce l'incontro tra centri per l'impiego e imprese voluta dalla Rete europea dei Servizi Pubblici per l'Impiego (PES Network).

La gara si è conclusa il 18 dicembre 2017. I 10 migliori progetti – oltre a essere stati diffusi via web attraverso i canali di Anpal e Anpal Servizi - verranno presentati in eventi e iniziative collegate all’Employers’ Day e alla diffusione delle politiche attive del lavoro.

In palio un montepremi di 10 mila euro. Dai un’occhiata alle proposte dei vincitori, troverai parecchi spunti interessanti e coinvolgenti dei quali fare tesoro, che potranno inoltre essere utilizzati dai centri per l’impiego e dalle agenzie private per proporre candidati alle imprese in maniera vincente e diversa dal solito. 

Mario Previato ha conquistato il primo premio da 3 mila euro applicando i principi e le tecniche della narrazione al racconto delle competenze e dei trascorsi professionali e di vita. Con il suo Metafore curriculari traduce – attraverso immagini simboliche – le esperienze maturate. In questo modo il curriculum si trasforma da strumento standardizzato a strumento che valorizza la specificità di ogni individuo. Si trasforma da atto burocratico ad atto creativo, perché “la creatività è ormai l’unico elemento in grado di distinguerci dalle macchine – spiega Previato – E’ il nostro ultimo baluardo contro la progressiva perdita di occupazione per mano di tecnologie sempre più evolute”.

 
Secondo premio – da 2 mila euro – ad Andrea Stocco. Sin dal titolo del suo video-curriculum - Io, ci metto la faccia!  - si capisce il principio forte alla base della sua idea: metterci la faccia significa garantire autenticità e affidabilità nelle cose che si fanno. Originale la costruzione del video, con l’uso solo dei primi piani in cui il viso non cambia (metafora dell’essere sé stessi) ma si arricchisce di volta in volta di dettagli connotativi.
 
Originalità e creatività anche per il terzo classificato (1500 euro). Mirko Rispoli – con VCV - Video Curriculum Vitae - lancia l’idea di un sito che permetta di realizzare video-curriculum anche a utenti meno esperti. In fondo non tutti hanno le stesse capacità e le stesse risorse, è allora importante uno strumento online, di facile accessibilità, che aiuti nella composizione di un prodotto efficace.
 
Gli altri 7 premi da 500 euro sono stati assegnati ex aequo a:
 
  • Daniele Cortese per C.V.6.0, dove il curriculum diventa una ballata rap per lasciare il segno nelle orecchie dei selezionatore
  • Biagio di Stefano per Portfolio - The game, un gioco che spinge a “mettersi in gioco” anche in aree di competenza diverse dalle proprie ma che appartengono al gruppo di lavoro di cui si fa parte 
  • Federica Polverino per Borderline, un curriculum-sito che racconta una candidatura enfatizzando la linea di confine tra personalità e quello che si sa fare, tra l’emotivo e il razionale
  • Fulvia Petrolà per Eccomi al lavoro! Il curriculum vitae - interpretato da uno sviluppatore - diventa una app per raccontare sé stessi e dimostrare le proprie competenze 
  • Jacopo Sartori per Frame by frame, video fresco e ironico per raccontare in modo immediato e con pochi mezzi una storia professionale e di vita
  • Federica Margheri per Un CV con personalità, dove il curriculum diventa uno strumento interattivo personalizzabile nella linea grafica e nei colori, con la possibilità di rimando a pagine di approfondimento
  • Diego Tartaglia per Double Trouble. Video-curriculum che esprime la doppia anima del lavoro: razionale vs creativo. Per avere successo non bisogna infatti sacrificare quella parte che ragiona fuori dagli schemi.
 
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