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Alternanza

Alternanza 13.mar.2018
Alternanza scuola-lavoro: in campo i 220 tutor dell’Anpal
Gli operatori formati dall’Agenzia sono attivi in oltre 800 scuole che entro marzo diventeranno 1250. L’obiettivo è arrivare a 1000 tutor per 5 mila istituti
Giovani in alternanza scuola-lavoro
La loro missione? Sostenere e accompagnare le scuole nella realizzazione dei percorsi di alternanza scuola-lavoro. In particolare attraverso la costruzione di una forte collaborazione con le imprese e con gli altri attori del mercato del lavoro. I tutor per favorire l’alternanza stanno diventando realtà: i primi 220 operatori esperti – selezionati e formati dall’Anpal in collaborazione con il Miur e con Unioncamere – sono già attivi in più di 800 scuole. Entro fine marzo saranno operativi in 1250 istituti sull’intero territorio nazionale, con l'obiettivo di favorire l’integrazione tra il sistema dell’istruzione secondaria e il mondo del lavoro.
 
Ogni tutor seguirà 6 scuole e sarà attivo fino a luglio 2020. D’intesa con il Miur - che ha individuato gli istituti tramite i propri Uffici scolastici regionali - si comincia nelle scuole che hanno finora avuto maggiori difficoltà nell’avviare i percorsi di alternanza scuola-lavoro. L’obiettivo è quello di raggiungere nel tempo 5 mila scuole con 1000 tutor.
 
Il tutor si occuperà di:
 
  • Garantire un efficace e sistematico rapporto con le imprese, gli Enti pubblici, le associazioni, il terzo settore e tutti i potenziali soggetti ospitanti, promuovendo la loro partecipazione ai percorsi di alternanza scuola-lavoro.
  • Monitorare costantemente i fabbisogni di professionalità, individuare le figure professionali e le competenze richieste dal mercato del lavoro per fornire indicazioni alle scuole sugli sbocchi professionali e sui relativi percorsi da intraprendere.
  • Offrire alle scuole la possibilità di sviluppare progetti personalizzati in linea con le aspettative degli studenti, che abbiano valore orientativo e sviluppino nei giovani competenze coerenti con le proprie attitudini e aspirazioni, e con i propri obiettivi formativi e professionali.
  • Favorire la diffusione di buone prassi e di strumenti per migliorare la qualità dei percorsi di alternanza.
 
“La figura del tutor risponde all’esigenza di non lasciare le scuole da sole nell’attuazione dell’alternanza – spiega il presidente dell’Anpal, Maurizio Del Conte – E’ infatti necessaria la presenza negli istituti di un operatore esperto, in grado di sbrigare le pratiche per avviare i contratti di apprendistato e, soprattutto, di incontrare le aziende”. 
 
I tutor di Anpal garantiranno “un’assistenza mirata a presidi, professori e tutor scolastici per accompagnare nel migliore dei modi l’inserimento di ogni studente in una specifica realtà lavorativa - aggiunge Del Conte – Alle spalle hanno l’Agenzia nazionale per le politiche attive, che li supporta con un progetto e con un modello per rendere più efficace la loro azione”. 
 
I tutor “si muoveranno nei settori dove la domanda è vivace. Coordinandosi con le scuole del territorio e con i loro uffici di placement per orientare al meglio le scelte dei ragazzi”. L’obiettivo è chiaro: “Integrare studio e lavoro, come fattore chiave per favorire l’occupazione giovanile riducendo lo skill mismatch ancora presente in Italia”.
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