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Politiche attive 27.mag.2021
Nel biennio 2019-2020 attivate 387 mila azioni di politica attiva presso i Servizi Pubblici per l’impiego
Pubblicato il primo Focus con i dati del Sistema Informativo Statistico delle Politiche Attive del lavoro di Anpal
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Tre milioni circa di soggetti presi in carico destinatari di 387 mila azioni di politica attiva negli anni 2019 e 2020. Questi i dati più significativi del primo Focus Anpal sull’attività dei Servizi Pubblici per l’Impiego (SPI), relativamente alle azioni di politica attiva messe in atto nei confronti dei propri utenti. Analisi resa possibile grazie al patrimonio informativo dell’archivio delle Schede Anagrafico Professionali (SAP) del Sistema Informativo Statistico delle Politiche Attive del lavoro (SISPAL).

Lo studio ha considerato tutte le prese in carico che hanno dato luogo alla sottoscrizione di un Patto di servizio o di un Patto per il lavoro, nell’arco temporale compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2020, per i quali è stata verificata l’effettiva erogazione da parte dei Servizi per l’Impiego di una misura di politica attiva. Il dato complessivo si riferisce all’intera platea delle politiche attive nazionali al netto di quelle implementate nell’ambito del Programma operativo nazionale Iniziativa occupazione giovani (Pon Iog) e dei soggetti beneficiari del Reddito di Cittadinanza assegnatari di un assegno di ricollocazione.

Il volume complessivo delle prese in carico ammonta a 2 milioni e 980mila, delle quali un milione e 947mila (pari al 65,3%) riconducibili a Patti di servizio sottoscritti nel 2019. In tal senso, appare evidente l’effetto della crisi pandemica sulle attività dei Servizi pubblici per l’Impiego che, nel 2020, hanno fatto registrare una contrazione nel numero di prese in carico di oltre 900mila unità, con una variazione percentuale prossima al 47%. Se si guarda al complesso delle prese in carico, il 6,2% di queste ultime risultano interessate da una attività di politica attiva successiva, con valori che crescono al 13% se si considerano tra le azioni anche l’attivazione di esperienze di tirocinio extracurriculare.

Con riferimento alla condizione occupazionale al 30 aprile 2021, nel complesso il 37% degli individui considerati risulta occupato. Rispetto alle fasce d’età, il tasso di occupazione è più alto per la classe tra 25-34 anni (43,7% di occupati) e 35-49 anni (38,5%), e scende al 26,8% per gli over 50.

Gran parte delle prese in carico (74,2%) sono avvenute nell’ambito della sottoscrizione di una Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro avvenuta on line (Did on Line) e poco più di una su dieci ha interessato un beneficiario del Reddito di cittadinanza. Percentuale che sfiora o supera il 20% se si guarda alle regioni meridionali. Particolarmente significativi i dati che riguardano la cittadinanza dei soggetti coinvolti che nel 16% dei casi è straniero ma con valori che nel Centro-Nord superano ampiamente il valore medio nazionale, con punte del 26,4% nelle regioni nord-orientali.

Focus Anpal

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