Indietro

Basilicata - Presentata l'indagine conoscitiva sullo smart working

Lavoro agile 08.mar.2021
Basilicata - Presentata l'indagine conoscitiva sullo smart working
L'occasione è un incontro in videoconferenza organizzato per affrontare le problematiche relative al lavoro femminile
un'immagine del convegno

È stata presentata l’indagine conoscitiva sullo smart working in Basilicata, avviata nei mesi scorsi nell’ambito dell’Osservatorio regionale sullo smart working istituito dalla Consigliera di parità, Ivana Pipponzi.

L'occasione è stata l'incontro “Futuro, competenze e lavoro: donne verso l’empowerment e l’innovazione”, organizzato anch'esso da Pipponzi e coordinato dalla giornalista Virginia Cortese, che si è svolto questa mattina in diretta streaming su Facebook, raccogliendo l’adesione di diversi soggetti istituzionali e rappresentanti del mondo delle imprese.

L'indagine mostra come la ripresa economica passi ormai attraverso l’innovazione tecnologica e non si possa più fare a meno dello smart working per il futuro, purché si riesca a eliminare il problema del digital divide nel Mezzogiorno, e si intraprendano iniziative legislative volte a valorizzare il lavoro agile, guardando ai risultati e non alla presenza fisica. 

Prima della diffusione del Covid-19 lavorava da casa poco più di un lavoratore su cento (1,2%), percentuale balzata all'8,8% durante il periodo di chiusura di marzo e aprile 2020, in particolare in comparti già adusi a tecnologie digitali come i call center. La riapertura delle attività, registrata nei mesi di maggio e giugno, ha conosciuto il ridimensionamento del fenomeno che ha toccato il 5,3% dei casi. Nell’ultimo periodo dell’anno, con le chiusure a livello regionale, si è riscontrato un incremento dell’home working, questa volta superiore al più stringente periodo di lockdown. Da giugno a novembre ben l’11,1% degli occupati ha lavorato da casa, con un’estensione della nuova organizzazione del lavoro non solo nei settori più affini alle tecnologie, ma anche nel manifatturiero e nei servizi.

Numerosi gli interventi istituzionali, tra cui quello di Francesco Cupparo, Assessore regionale alle Attività produttive, di Francesco Somma, Presidente di Confindustria Basilicata, o di Gabriella Megale, Amministratore unico di Sviluppo Basilicata. Nelle loro parole e in quelle degli altri relatori la speranza che le donne possano coniugare sempre meglio la vita professionale con quella familiare, che la parità di genere continui a fare importanti passi in avanti e che l'impresa al femminile possa diventare una realtà sempre più importante, nonostante le difficoltà incontrate durante la crisi sanitaria.

Condividi l'articolo