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Campania, riaprono al pubblico i cpi. Ma l’attività non si è mai fermata

Attività dei cpi in Campania 06.lug.2020
Anpal Servizi Campania e cpi dell’Alto Casertano insieme per mettere a frutto anche i giorni del lockdown e del lavoro a distanza
Un’occasione di ripartenza attraverso un percorso di formazione a distanza per gli operatori dei servizi pubblici per l’impiego dell’Alto Casertano, i CPI di Teano e Sessa Aurunca.
lavoro a distanza

Finalmente, dopo la chiusura al pubblico imposta dalle norme relative al lockdown (blocco della mobilità territoriale, divieto di incontrare persone salvo situazioni strettamente necessarie) riparte l’attività in presenza dei Centri per l’impiego campani. A partire dal 1° luglio, hanno riaperto al pubblico 22 Cpi, con accesso obbligatorio tramite prenotazione on line sul portale www.lavoro.regione.campania.it, sul quale è possibile indicare anche il tipo di servizio richiesto. Prosegue comunque l’attività di assistenza on line. Gradualmente, entro luglio, riapriranno al pubblico tutte le sedi. Sempre sul portale www.lavoro.regione.campania.it si può leggere quali di queste sono già aperte. 
In realtà, il lavoro dei Cpi non si è mai fermato, neanche durante i drammatici mesi dell’emergenza e della chiusura totale. Con l’assistenza tecnica di Anpal Servizi, che ha curato la rilevazione dei servizi erogati tra marzo e giugno tramite gli operatori della Divisione Servizi per il Lavoro su 38 Centri per l’impiego (dei 46 totali), quasi tutti (il 95%) hanno svolto attività di tipo amministrativo o di back office (rilascio certificati etc.) attraverso l’utilizzo delle piattaforme istituzionali (55%) o via email (24%); il 63% dei Cpi ha svolto attività di informazione relativa alle misure regionali e nazionali attivate per l’emergenza covid-19, sia per i cittadini che per le imprese, con il supporto costante – mai venuto meno anche durante i difficili mesi del lockdown – degli operatori di Anpal Servizi, che hanno condiviso con i colleghi dei cpi strumenti informativi, slides, sintesi e resoconti; i servizi di base erogati al cittadino (DID, convalida DID e aggiornamento SAP) sono stati assicurati con l’attività da remoto da quasi tutti i CPI, attraverso l’utilizzo delle piattaforme istituzionali (55%) e via mail (20% ca). Per quanto riguarda i servizi alle imprese, molti CPI (63%) hanno inviato alle imprese “clienti” le informative sulle misure attivate a livello regionale e nazionale, soprattutto via mail; l’attività di incrocio D/O, in una prima fase, si è praticamente azzerata, anche se si è registrata una coda di attività (37% dei CPI) legata soprattutto ad adempimenti conseguenti ad azioni relative alla fase pre-emergenza.
Nel periodo maggio-giugno, il 95% dei CPI sui quali si è svolta la rilevazione (38 su 46) ha svolto attività di tipo amministrativo o di back office (rilascio certificati etc.) attraverso l’utilizzo delle piattaforme istituzionali come MyAnpal e ClickLavoro Campania (58%) o via mail (25%); l’attività di informazione relativa alle misure regionali e nazionali attivate per l’emergenza covid-19, è stata svolta dalla gran parte dei CPI (79% ai cittadini, 66% alle imprese) per lo più attraverso gli strumenti informativi realizzati e condivisi da Anpal Servizi. I servizi di base erogati al cittadino (DID, convalida DID e aggiornamento SAP) sono stati assicurati con l’attività da remoto da quasi tutti i CPI, attraverso l’utilizzo delle piattaforme istituzionali (75% in media). Nel bimestre di riferimento, sono riprese le attività legate all’incrocio domanda offerta di lavoro, svolte da circa il 70% dei CPI. Infatti, nonostante la contrazione delle attività produttive, si è registrata la pubblicazione di 24 vacancies per 45 profili richiesti, relativi in prevalenza a contratti a tempo indeterminato o di apprendistato. 
La rilevazione condotta da Anpal Servizi mostra una sostanziale omogeneità delle attività realizzate nei due bimestri dedicate all’erogazione di servizi al cittadino, tuttavia nell’ultimo bimestre, si riscontra un sostanziale aumento del numero di CPI (da 12 a 19) che, da remoto, realizzano attività legate all’accompagnamento al lavoro (dal 31,5 al 50% dei CPI).

Ulteriore prova del lavoro svolto dai Cpi insieme ad Anpal Servizi in questo difficile periodo, è l’esperienza realizzata dai Cpi di Teano e Sessa Aurunca, grazie al confronto tra  una responsabile proattiva e attenta agli sviluppi delle dinamiche dei SPL, Maria Cristina Tari, e gli operatori di Anpal Servizi spa, impegnati ordinariamente a fornire assistenza tecnica e supporto operativo/consulenziale ai Centri per l’impiego insieme al Responsabile della Macro Area Sud Ionica, Michele Raccuglia. “Per adesso – spiega Maria Cristina Tari – per quanto riguarda l'Alto Casertano, ha riaperto al pubblico solo il cpi di Teano, con una turnazione su 7 unità che si alternano tra presenza e lavoro a distanza . A partire dal 27 luglio saranno presumibilmente aperti tutti i cpi del Casertano, sempre nelle modalità contingentate e attraverso l’agenda on line”. Dal confronto è nata l’idea di un percorso per la riqualificazione “a distanza” degli operatori delle politiche attive del lavoro, mettendo a frutto anche il tempo di pit-stop per realizzare attività di formazione sulla ricerca attiva del lavoro e sull’incrocio domanda/offerta: un percorso strutturato sulla proposta dettagliata di Anpal Servizi, alla quale hanno contribuito nella stesura diversi componenti dello staff della sede di Napoli, coordinati  da Stefania Nese. Obiettivo finale e strategico del percorso, implementare una visione delle politiche del lavoro che metta al centro la condivisione delle conoscenze e del know how, delle metodologie e degli strumenti di governance delle politiche attive, a vantaggio dei lavoratori espulsi o a rischio di espulsione dal mercato del lavoro, adesso anche a causa dell’emergenza sanitaria. “La fase del lockdown è stata molta complessa, così come la riorganizzazione dei servizi in modalità a distanza. Tuttavia i nostri cpi non hanno mai smesso di lavorare”. Così racconta i mesi della chiusura totale Maria Cristina Tari, responsabile dei due Centri di Teano e Sessa Aurunca. “Abbiamo trattato in prevalenza iscrizioni, patti di servizio, tirocini extracurriculari e iscrizioni alle categorie protette. Senza, questo devo dirlo, alcuna lamentela da parte dell’utenza. Questo a dimostrazione del fatto che nonostante la difficoltà del momento, ci siamo riorganizzati in maniera efficace seppur a distanza”. 

Le attività di formazione sono state strutturate a partire da due step fondamentali per qualunque operatore dei servizi che si dedichi al matching domanda/offerta: a) gli strumenti e le metodologie per la ricerca attiva del lavoro e per il supporto all’inserimento lavorativo degli utenti target; b) i servizi alle imprese e le tecniche di scouting della domanda e delle opportunità lavorative anche attraverso analisi di contesto e “casi” di buone prassi/esperienze di successo (es. Lo Sportello Spazio Lavoro). Un focus specifico, a introduzione dell’intero percorso, è dedicato ai Lep, i livelli essenziali delle prestazioni, gli standard di servizio che devono essere uguali a ogni latitudine del nostro Paese. “Abbiamo pensato – dice Maria Cristina Tari – che poteva essere utile mettere a frutto questo momento difficile per dare al nostro lavoro un ulteriore valore aggiunto. Con il fondamentale supporto di Anpal Servizi, proseguendo una proficua collaborazione che dura ormai da anni, abbiamo avviato un percorso di formazione mirato concretamente al lavoro quotidiano del cpi, non obbligatorio e che tuttavia ha visto la partecipazione volontaria della totalità degli operatori dei  Centri”. 
L’improvviso passaggio dal lavoro a contatto con gli utenti allo smart working, non per scelta ma perché costretti dall’emergenza sanitaria; il doversi adeguare a una strumentazione, quella domestica, a volte non sufficiente; la stessa ottica, prevalente, di servizio amministrativo piuttosto che centrato su persone e imprese con le proprie rispettive esigenze; sono stati tutti elementi che rischiavano di non facilitare l’organizzazione e l’impostazione del percorso di riqualificazione. 
Tuttavia, dato che “la necessità aguzza l’ingegno”, l’utilizzo di modalità esclusivamente telematiche per lavorare con l’utenza e mantenere il coordinamento con Anpal Servizi per l’assistenza tecnica, avvertito come ‘inevitabile’, era stato già affrontato a partire dal primo periodo di lockdown e, insieme alla pratica di illustrare on line  documenti procedurali e file di gestione, ha favorito un approccio costruttivo e collaborativo che si è rivelato fondamentale per il buon esito della formazione. Lo strumento utilizzato è la piattaforma Microsoft Teams. 

Durante il mese di giugno sono state realizzate in totale 9 giornate di formazione. La presenza in piattaforma degli operatori è stata entusiasta oltre che elevata, con punte di partecipazione che sono risultate del 100% in alcune occasioni, attestandosi in media intorno ad un valore comunque superiore all’85% (in totale gli operatori dei CPI coinvolti ammontano a 34 unità - 18 a Sessa Aurunca e 15 a Teano, cui va aggiunta la responsabile che coordina entrambi i centri). Un risultato non scontato - considerato che si tratta di operatori di età, compiti e funzioni diverse tra loro - del quale essere orgogliosi e che da il senso dell’obiettivo da raggiungere: “Il percorso non è ancora terminato, siamo a tre quarti della strada. Ma posso dire – aggiunge Tari – che l’interazione con Anpal Servizi ci ha consentito innanzitutto di acquisire un approccio al lavoro diverso: abbiamo imparato a sistematizzare in maniera efficace quanto quotidianamente apprendiamo dall’esperienza, ad avere un rapporto con i casi che affrontiamo meno burocratico e più attento alla vita delle persone e alla garanzia concreta dei ‘livelli essenziali delle prestazioni’; ci è stato trasferito un prezioso know how che ci ha consentito di dare valore al lavoro che facciamo giorno per giorno, che spesso diamo per scontato, e di motivarci nuovamente e di più”. 
Tra i temi affrontati, introduzione ai LEP, declinazioni e normative di riferimento; il Patto di servizio personalizzato; metodologie e strumenti per l’orientamento specialistico; il bilancio di competenze e la gestione dell'utenza. 
Inizialmente, ciascun operatore Anpal Servizi ha seguito il CPI di propria pertinenza; successivamente, a partire dalla metà di giugno, al fine di capitalizzare le attività, di ottimizzare tempi e risorse, nonché di amplificare al massimo il concetto di “condivisione” di esperienze e conoscenze, moduli, date dei CPI di Teano e Sessa Aurunca sono stati accorpati. Conclusa ora la parte relativa alla ricerca attiva del lavoro, ci si accinge a proseguire con lo stesso interesse e la stessa voglia di condividere e partecipare: prossima tappa, i moduli relativi ai servizi alle imprese. 
L’occasione è stata colta al volo, le criticità si sono trasformate in opportunità. Il percorso è stato avviato e l’auspicio è che la sperimentazione prosegua in maniera costruttiva anche in altre realtà territoriali, magari con lo stesso entusiasmo e la stessa partecipazione proattiva.

 

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