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Emergenza Coronavirus Belluno

Emergenza Coronavirus 30.giu.2020
Nel Bellunese tavolo delle politiche attive per uscire dalla crisi
Iniziativa della Provincia per rilanciare il territorio duramente colpito dalla crisi Coronavirus. Veneto Lavoro coordina il gruppo relativo a Lavoro e Formazione
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L’emergenza sanitaria ha determinato un’emergenza economica: il Veneto è stata una delle regioni più colpite. Nella sola provincia di Belluno sono 177 le aziende che hanno attivato la cassa integrazione per un totale di 12 mila addetti. Di queste, 88 hanno già chiesto la proroga di altre cinque settimane e altre 6 un’ulteriore prolungamento di quattro settimane aggiuntive.

Per individuare le misure più adatte ed efficaci di politica economica, sia congiunturali sia strategiche e di ampio respiro, è stato costituito un tavolo delle politiche attive, convocato dalla Provincia, a cui hanno preso parte Camera di Commercio, Confindustria Belluno Dolomiti, Confartigianato, Appia Cna, Ascom, Cgil, Cisl, Uil, Confedilizia, Veneto Lavoro, Confagricoltura, Arav e Fondo Welfare Territoriale.

Nel primo incontro del 22 giugno a Palazzo Piloni, dopo un’analisi dell’impatto della crisi sul tessuto produttivo, si è passati a costruire l’agenda dei lavori. Sono stati costituiti 4 sotto-tavoli:

  • il tavolo delle Infrastrutture (già attivo e coordinato da Confindustria) si occuperà di portare avanti le progettualità relative alla dotazione infrastrutturale del territorio;
  • il Fondo Welfare Territoriale (già attivo e coordinato dalla presidente Francesca De Biasi) è chiamato a lavorare su quelle che sono le esigenze sociali e delle famiglie;
  • il gruppo tematico su Turismo e Promozione Territoriale (coordinato da Dmo Dolomiti), con un occhio di riguardo ai prodotti locali;
  • Veneto Lavoro coordina il il gruppo relativo a Lavoro e Formazione


C’è poi un tavolo di coordinamento,molto tecnico, con il compito di individuare le linee di finanziamento e le risorse per ognuna delle azioni da sviluppare

 

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