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Emilia-Romagna: 7 milioni dalla Regione per politiche attive

Lavoro 15.apr.2021
Emilia-Romagna: 7 milioni dalla Regione per le politiche attive
Si punta su orientamento e tirocini, formazione e incrocio domanda/offerta. Oltre 5,5 milioni per i soggetti accreditati
Politiche attive in Emilia-Romagna
La Regione Emilia-Romagna continua a puntare con forza sulle politiche attive, in particolare adesso che la pandemia sta producendo un impatto significativo sul mercato del lavoro.
 
La giunta regionale – nei giorni scorsi - ha stanziato 7 milioni di euro del Fondo Sociale Europeo per potenziare e ampliare le prestazioni che possono essere attivate dagli utenti nei centri per l’impiego e realizzate attraverso i soggetti accreditati.
 
Il ventaglio di opportunità è ampio:
 
  • consulenza e laboratori di orientamento;
  • tirocini con certificazione delle competenze;
  • formazione mirata all’inserimento lavorativo;
  • incrocio tra domanda e offerta di lavoro;
  • accompagnamento al fare impresa.
Oltre 5,5 milioni sono destinati ai soggetti accreditati che hanno tempo fino al prossimo 29 aprile per candidarsi a erogare le misure di politica attiva.
 
I 7 milioni complessivi già stanziati potranno essere incrementati con ulteriori risorse comunitarie, nazionali o regionali da destinare alla realizzazione di interventi per l’occupazione.
 

La rete attiva per il lavoro in Emilia-Romagna

È ampia e articolata la rete attiva per il lavoro in Emilia-Romagna:
 
  • 38 centri per l’impiego, alcuni dei quali articolati a loro volta in sedi decentrate;
  • 9 uffici per il collocamento mirato rivolto ai lavoratori fragili (uno per ogni provincia emiliano-romagnola e per la Città Metropolitana di Bologna);
  • 85 soggetti accreditati al lavoro, presenti con 500 sedi in tutto il territorio regionale.
Gli utenti hanno tempo fino al 28 febbraio 2022 per sottoscrivere il proprio Patto di servizio personalizzato al centro per l’impiego, scegliendo il soggetto accreditato.
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