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Fabbisogni professionali

Fabbisogni professionali 09.gen.2020
Sistema Excelsior: aumentano del 4,5% le assunzioni a gennaio rispetto al 2019
Secondo il bollettino realizzato da Unioncamere e Anpal, servizi e costruzioni trainano la domanda. In difficoltà il manifatturiero
Domanda di lavoro in aumento a gennaio secondo l’ultimo bollettino del Sistema informativo Excelsior realizzato da Unioncamere e Anpal. Il numero delle assunzioni è aumentato di 20 mila unità (4,5%).

Il trend positivo dell’occupazione è in linea con i dati Istat di novembre su occupati e disoccupati, usciti oggi. Gli occupati sono cresciuti di 41 mila unità rispetto al mese precedente (+0,2%), con un tasso di occupazione che sale al 59,4% (+0,1 punti percentuali), valore più alto registrato dall'inizio delle serie storiche, avviate nel 1977.
 
Secondo Excelsior, delle 20 mila entrate programmate aggiuntive a gennaio l’80% riguarda  laureati. La domanda complessiva di laureati è passata dalle 68 mila unità di gennaio 2019 alle 84 mila di questo mese. Particolarmente richiesti quelli in architettura (+45,2%) e in economia (33,6%).
 
In espansione i settori del commercio (+9,2%), del turismo (+7,2%), dei servizi informatici e telecomunicazioni (+16,3%), dei servizi a contenuto specialistico e consulenziale di supporto alle imprese (+19,9%) e delle costruzioni (+18%).  Il manifatturiero è il settore più in difficoltà. A contrarre maggiormente la domanda di lavoro sono la chimica, la farmaceutica, la plastica e la gomma (nel complesso -13,8%), il comparto moda (-7,5%), la metalmeccanica e la meccatronica (-4,1% le industrie metallurgiche dei prodotti in metallo; -3,1% le industrie meccaniche ed elettroniche). 
 
Più difficile il reperimento del personale. In un caso su tre è difficile per l'azienda trovare il candidato adatto che intende assumere. Il mismatch domanda-offerta riguarda da una parte una serie di profili di laureati (difficili da reperire il 39,3% dei candidati in possesso di un titolo universitario), d’altra parte anche profili tipici della formazione professionale (35,1%), nonostante si registri, per questi ultimi, un rallentamento in valori assoluti della richiesta soprattutto da parte delle piccole imprese del manifatturiero (-6,8% le entrate previste di lavoratori con qualifiche e/o diplomi professionali).
 
A livello territoriale è il Nord Ovest a registrare il più elevato tasso di entrata (4,1% a fronte di un valore medio nazionale del 3,7%), grazie in particolare agli andamenti attesi in Lombardia (4,2%). Umbria (3,2%), Toscana, Marche e Puglia (3,3% ciascuna) sono invece le regioni che presentano previsioni più contenute.
 
 
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