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joborienta evento duale

JOB&Orienta 2021 25.nov.2021
Dual R-evolution: con i 600 milioni di euro del PNRR 60mila allievi all’anno nel sistema di Istruzione e Formazione Professionale Duale
A JOB&Orienta un incontro per riflettere sugli scenari futuri dell’esperienza Duale nella IeFP; tra i relatori Raffaella Croce, responsabile dell'area "Servizi per la transizione scuola-lavoro" per Anpal Servizi
locandina evento dual

Analisi dei dati sul Sistema Duale e confronto sulle prospettive future in considerazione dei mutati processi produttivi in atto nel sistema imprese. E’ il tema attorno al quale si è sviluppato l’evento “Dual R-evolution: il Sistema Duale di domani, analisi e opportunità” svoltosi oggi nella giornata inaugurale di JOB&Orienta 2021.

Emmanuele Crispolti, di Inapp, ha fornito i dati, “nel 2019-2020 abbiamo 37.800 ragazzi che fanno formazione all’interno del sistema duale con 400 ore minime di alternanza annuali realizzate all’interno di un’impresa” mentre Pietro Tagliatesta, Dirigente Direzione Generale degli Ammortizzatori Sociali e della Formazione – Ministero del Lavoro, ha parlato delle risorse messe a disposizione del Sistema Duale: “dall’inizio della sperimentazione il ministero del Lavoro ha investito molto, in particolare dal 2018 con 75 milioni a regime oltre ai 50 aggiunti ogni anno in occasione della finanziaria. E dal 2019 abbiamo previsto anche la possibilità di utilizzare le risorse destinate all’IeFP anche in modalità duale. Per ultimo l’investimento previsto in ambito PNRR pari a 600 milioni di euro fino al 2025”. Raffaella Croce, responsabile dell'area "Servizi per la transizione scuola-lavoro" per Anpal Servizi ha voluto ricordare come “anche Anpal Servizi ha contribuito ad attuare la sperimentazione duale selezionando i 320 enti di formazione a cui successivamente ha garantito la necessaria assistenza tecnica. Oltre all’importante contributo fornito da Inapp con il monitoraggio, l’altro elemento fondamentale da considerare a valle della sperimentazione è il fatto che si è potuto individuare quali elementi rendevano complicato ad esempio l’apprendistato. Questo ci ha permesso di proporre al ministero delle modifiche per renderlo più fluido”.

Il PNRR prevede per il rafforzamento del sistema duale anche tramite l’apprendistato 600 milioni di euro per il periodo 2021- 2025. Risorse che si sommano a quelle stanziate per via ordinaria dal ministero del Lavoro (circa 125 milioni di euro l’anno per i percorsi di IeFP in duale), e ulteriori fondi per decontribuzioni per i Centri di eccellenza, per i tutor aziendali, per il placement. E con le risorse messe in campo dalle Regioni, prevalentemente con l’utilizzo del Fondo Sociale Europeo, la dotazione complessiva a disposizione raddoppia e conseguentemente anche, potenzialmente, il numero di giovani formati, con rilevanti ricadute sull’impatto occupazionale. Diventa così realistico l’obiettivo di 60mila allievi l’anno nel sistema di Istruzione e Formazione Professionale Duale.

Un dato che darebbe sicuramente slancio a quella sperimentazione intrapresa nel 2016 con i percorsi di IeFP “Duale” (I-IV anno) avviati in più di 300 Centri di formazione professionale inaugurando una nuova stagione centrata sull’alternanza rafforzata e sull’apprendistato, in grado di prendere in carico e di accompagnare ogni anno nei percorsi di crescita e di inserimento nel lavoro oltre 30mila ragazzi. Una sperimentazione che ha visto crescere i numeri di anno in anno: nell’anno formativo 2018-19 gli iscritti ai 2.456 corsi IeFP in duale, I-IV anno, sono pari a 31.459 allievi con un incremento del 23,6% rispetto all’anno precedente (25.450 iscritti a 1.815 corsi), e per il 2019-20 è previsto un ulteriore incremento del 20,3%.

Una sperimentazione diventata in molte regioni regolamentazione “normale” e via di trasformazione dei sistemi dell’offerta: i Centri di Formazione hanno assunto anche il ruolo di Agenzie per il Lavoro, facendosi carico di una quota rilevante dei giovani “più difficili”, le imprese sono divenute soggetti formativi a tutti gli effetti, sono nati nuovi soggetti denominati in modi diversi, Academy, imprese formative etc. che delineano un percorso di sviluppo fondato sulla rottura dello schema “prima scuola e poi lavoro” capace, senza perdere la vocazione inclusiva propria della IeFP, di diventare Agenti di sviluppo. Un percorso di successo, seppure ancora limitato nelle quantità degli allievi presi in carico e nei territori in cui il sistema ha trovato radicamento, certificato dai risultati messi in evidenza dalle ricerche di Inapp, di Anpal e di Fondazione per la Scuola, sia per quanto riguarda gli inserimenti lavorativi, in larghissima maggioranza coerenti con i percorsi svolti, sia per quanto riguarda la trasformazione dei Centri di Formazione in Agenti di sviluppo.

A definire lo scenario e le aspettative cresciute attorno al tema della formazione duale anche il contributo di Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo, Regione Piemonte e FORMA, soggetti promotori di una ricerca qualitativa (diretta dal prof. Daniele Marini dell’Università di Padova) sulle migliori esperienze di formazione duale realizzate negli scorsi anni in Italia dal titolo “La valutazione del sistema duale nella IeFP”.

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