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JOB&Orienta 2021 25.nov.2021
La rilevazione dell’apprendistato duale in Piemonte: dal monitoraggio qualitativo agli studi di caso
Anpal Servizi e Regione Piemonte presentano a JOB&Orienta 2021 i risultati della rilevazione al termine di quattro anni di sperimentazione
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In un webinar nell’ambito di JOB&Orienta 2021, Anpal Servizi e Regione Piemonte hanno presentato i risultati del monitoraggio qualitativo riguardante l’attuazione dei percorsi di apprendistato di I° livello per il conseguimento del Diploma di Istruzione Secondaria Superiore, realizzati nel periodo sperimentale 2017-2021.

Pietro Viotti, Direzione Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Piemonte, intervenuto in apertura del webinar ha sottolineato come da parte della Regione “c’è grande attenzione sul tema dell’apprendistato duale che nel triennio 2022-2024 vedrà quasi raddoppiare i fondi a disposizione che passeranno dal milione e 200 mila euro spesi nel periodo 2019-2021 per interventi di co-progettazione dei percorsi e di tutoraggio, ai 2 milioni di euro previsti nei prossimi tre anni. Anpal Servizi ha assicurato massima assistenza in particolare per il supporto alle scuole nell’attivazione e gestione e dei percorsi, ed alla Regione per la promozione e diffusione della conoscenza del dispositivo”. Andrea Simoncini, responsabile Struttura 2 - Monitoraggio e valutazione della formazione professionale e del Fondo Sociale Europeo – Anpal, ha osservato come “l’esperienza piemontese rappresenta bene la via italiana al sistema duale che già dal 2016 si è scelto di offrire in modalità aperta a tutti i sistemi dell’educational. E all’orizzonte c’è la prospettiva degli ingenti investimenti previsti dal PNRR e dall’accordo di partenariato 2021-2027 che agevoleranno l’auspicata riconversione industriale delle istituzioni formative”. Per Nicoletta Arca, di Anpal Servizi, “le esperienze di formazione condivisa incrementerebbe lo sviluppo delle competenze. La governance istituzionale ha permesso di facilitare in particolare l’aspetto della gestione amministrativa dei percorsi”.

L’obiettivo del monitoraggio presentato da Regione Piemonte e Anpal Servizi è quello di rendere fruibile un’offerta formativa pubblica per il conseguimento del Diploma di istruzione secondaria superiore, rivolta a giovani, iscritti al quarto o quinto anno presso istituzioni scolastiche statali piemontesi. Contesto e rete territoriale, co-progettazione, didattica, funzione tutoriale, valutazione ed esame di stato sono i principali aspetti della sperimentazione presi in considerazione dal monitoraggio.

Relativamente all’attivazione dei rapporti si riscontrano pochi casi di attivazione dell’apprendistato attraverso un’azione di sistema; nella maggioranza dei casi esiste una collaborazione pregressa tra scuola e azienda realizzata attraverso percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro. Le esperienze pregresse condizionano la selezione degli apprendisti (la maggior parte degli studenti aveva già svolto esperienze di stage presso l’azienda) e tale elemento conferma il buon esito del percorso arrivando, in alcuni casi, all’instaurazione del rapporto di lavoro a seguito del conseguimento del diploma.

Riguardo al tema della co-progettazione, emerge come i contenuti del progetto abbiano tenuto pienamente conto dei programmi disciplinari. In particolare, per le classi V che devono affrontare l’Esame di Stato, il punto di partenza dal quale i docenti ritengono di dover cominciare per elaborare il piano formativo individuale e il programma da seguire anche in azienda, è proprio quello dei saperi che in esito al percorso di diploma gli studenti devono dimostrare di aver acquisito. L’intervento aziendale si esprime soprattutto attraverso la scelta di metodi e strumenti attraverso cui trasferire i contenuti allo studente e nella indicazione degli argomenti da sviluppare nel luogo di lavoro.

Sul fronte della didattica il monitoraggio ha fatto emergere l’importanza di un’organizzazione funzionale dei calendari didattici. La funzione tutoriale si basa sul sistema di fiducia personale. I buoni rapporti personali si manifestano attraverso visite periodiche dei tutor in azienda, e viceversa in alcuni casi, contatti telefonici quotidiani e gruppi whatsapp tra i soggetti coinvolti. Si riscontra una differente organizzazione tutoriale tra scuola e azienda: a scuola il tutor scolastico rappresenta la figura esclusiva che cura il percorso del ragazzo, mentre in azienda il tutor aziendale fa parte di un team in cui possono essere presenti più mentori e ulteriori figure di supporto. L’aspetto della valutazione sconta difficoltà da parte delle scuole a valutare le competenze e le soft skills.

Monitoraggio

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