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Monitoraggio delle politiche del lavoro territoriali

13.nov.2020
Calabria, on line il terzo numero della rubrica sull’occupazione a livello regionale a cura del “Laboratorio economico territoriale delle politiche del lavoro” con il contributo di Anpal Servizi
Dati e ricette per la ripresa e il rilancio del mercato del lavoro calabrese

È on line il terzo numero della rubrica del Laboratorio economico territoriale delle politiche del lavoro, promosso dalla DG 7 Lavoro Formazione e Politiche sociali della Regione Calabria. Del Laboratorio fa parte Anpal Servizi, che in questo numero fornisce l’analisi dell’andamento delle attivazioni nel I trimestre 2020. 
La rubrica monitora e analizza il contesto socio lavorativo della Calabria sul quale è andata a innestarsi l’emergenza sanitaria, per comprendere le ricadute di quanto sta accadendo sull’occupazione e, nel numero di novembre, per proporre possibili modalità di ripresa e rilancio dell’occupazione nel territorio calabrese. “I dati della Calabria: crisi, impatto sul mercato del lavoro in Calabria, e scenari per una ripresa possibile in Calabria” è infatti il titolo di questa nuova elaborazione, che “contiene anche una serie di elementi utili a misurare il diverso impatto della crisi sui territori e sui settori produttivi, con la finalità di fornire un utile supporto ai soggetti decisori, per l’individuazione di possibili indicazioni per la programmazione di interventi di sostegno al rilancio delle economie locali, in una prospettiva di 
sostenibilità regionale dei processi di sviluppo”. L’analisi di contesto su base Istat, aggiornata al Primo Trimestre 2020, conferma, sul piano generale, l’impatto della crisi in termini complessivi di perdita di posti di lavoro; contestualmente, i dati su base SIL- Sistema Informativo per il Lavoro, aggiornati fino alla rilevazione del Terzo Trimestre 2020, evidenziano tali effetti anche a scala provinciale e per settori produttivi.

I dati al I Trimestre 2020 per quanto riguarda l’andamento della disoccupazione ci dicono che: - a livello nazionale, si passa dal +132,79%, alla data del 31/12/2019, al +123,36% di fine marzo 2020, con una contrazione dei livelli disoccupazione, pari a 9,43%; - a livello regionale, si passa dal +144,73%, alla data del 31/12/2019, al +148,88% di fine marzo 2020, con un peggioramento significativo in termini di impatti sul mercato del lavoro, pari al +4,15%. Il dato assoluto passa dai 146.373 disoccupati, alla data del 31/12/2019, ai 150.568 di fine marzo 2020, corrispondente ad un aumento di lavoratori disoccupati pari a +4.195. 

Per quanto riguarda l’andamento degli inattivi, sempre nel primo trimestre 2020, a livello nazionale, si passa dal +92,14%, alla data del 31/12/2019, al +94,70% di fine marzo 2020, con un incremento pari al +2,56%; a livello regionale, si passa dal 95,89% al 31/12/2019, al 101,24% di fine marzo 2020, con una aumento della quota di inattivi, pari al +5,35%. Analizzando il dato in valore assoluto, si passa dai 586.713 inattivi, alla data del 31/12/2019, ai 619.442 di fine marzo 2020, corrispondente ad un aumento pari a +32.729 di persone inattive nel mercato del lavoro.

Lo studio si concentra anche sui movimenti di lavoro in Calabria, nel lungo periodo e su base annuale. Sul lungo periodo, i dati evidenziano alcuni importanti elementi:
 - gli avviamenti presentano un andamento moderatamente crescente (da 320.842 del 2010, si passa alle 346.473 unità del 2019, corrispondente ad un aumento del + 25.631 unità); 
- le cessazioni, come gli avviamenti, nello stesso arco temporale, tendono ad aumentare (+ 17.244 cessazioni); 
- il saldo tra Avviamenti e Cessazioni, nell’arco dei 10 anni registra un aumento pari a + 7.938, significativo è il saldo tra 2019 e 2018, pari a + 5.747, che recupera le posizioni precedenti al 2017; 
- particolarmente rilevante è l’andamento crescente negli ultimi anni delle proroghe dei contratti a T.D. e delle trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato; 
- le proroghe registrano un andamento crescente molto significativo (da 26.314 del 2010, a 108.345 del 2019, corrispondente ad un aumento di + 82.031 unità, pari ad un aumento di circa il 312,00 %); 
- le trasformazioni dei contratti, confermano la tendenza crescente nel decennio, da 9.414 del 2010 si passa a 27.742 del 2019, pari a + 18.328 unità.
Il riepilogo dei soli avviamenti per genere segnala complessivamente, su base regionale, una leggera prevalenza delle donne (51,9%) nel numero dei rapporti di lavoro complessivi che è riconducibile all’utilizzo di contratti a tempo determinato (53,5%) rispetto al tempo indeterminato 46,5%).
Ovviamente la pandemia ha avuto sul mercato del lavoro calabrese un forte impatto: gli avviamenti hanno avuto una contrazione pari a 20.734 unità. Di contro, si è assistito a una crescita contestuale degli inattivi; a soffrire maggiormente nel primo trimestre 2020, sono stati il comparto agricolo e quello del turismo, che registrano una significativa diminuzione delle nuove assunzioni.
Nella prima fase della pandemia la crisi occupazionale ed economica è stata affrontata con gli strumenti messi a disposizione dal governo centrale con la cassa integrazione in deroga, che ha interessato il 10% delle imprese in ambito regionale (circa 15mila) e circa 40mila lavoratori. A fronte di questi dati, emerge che la crisi - e la successiva auspicata ripresa - va affrontata su due versanti: da un lato, strumenti di sostegno destinati contestualmente a imprese e famiglie sul breve periodo. Dall’altro, intervenendo innanzitutto sui settori in maggiore sofferenza individuati dalla elaborazione dei dati a disposizione, e correggendo problamtiche, storture e criticità consolidate attraverso una azione coordinata su più versanti: potenziamento della rete dei servizi per il lavoro, rilancio del ciclo delle politiche per le competenze e l’innovazione dei comparti produttivi dell’economia regionale. 

Scarica qui il terzo numero del Laboratorio economico territoriale delle politiche del lavoro

 

 

 

 

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