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Oscar Green 2021

Impresa giovane 16.apr.2021
'Oscar Green 2021': in concorso i giovani agricoltori abruzzesi che creano lavoro
Premio allo sviluppo e al lavoro per rilanciare l’economia dei territori danneggiati dalla pandemia
Giovane agricoltore

‘Oscar Green 2021’, il premio promosso a livello nazionale da Coldiretti Giovani Impresa, è in palio anche in Abruzzo. All’assegnazione concorrono i giovani che hanno scelto di impegnarsi in agricoltura, costituendo imprese che creano sviluppo e lavoro per rilanciare l’economia dei propri territori danneggiati dall’emergenza sanitaria. I giovani di quest’epoca hanno riscoperto il fascino della campagna convinti che in tempi di pandemia l’agricoltura sia diventata un settore capace di offrire e creare opportunità occupazionali e di crescita professionale, anche grazie alle grandi possibilità di innovazione che il settore offre sul piano produttivo, ambientale e della sicurezza alimentare.

Al premio Oscar Green, promosso a livello nazionale da Coldiretti Giovani Impresa, sarà possibile iscriversi fino al 15 maggio 2021 direttamente sul sito nella sezione Oscar Green in una delle sei categorie di concorso. 

Il premio è giunto alla quindicesima edizione che dal 2006 ad oggi ha visto decine di migliaia di imprese giovani presentare i propri progetti.

Diverse le categorie in concorso: 

  • la prima categoria, “Sostenibilità e transizione ecologica”, premierà quelle imprese che lavorano e producono in modo ecosostenibile, che tutelano, valorizzano e recuperano, e che, rispondono ai principi di economia circolare e alla chimica verde, riducendo al minimo la produzione di rifiuti, risparmiando energia e materiali attraverso processi che tutelano l’ambiente;
  • la categoria “Campagna Amica” che promuove e valorizza i prodotti Made in Italy attraverso la realizzazione di nuove forme di vendita e di consumo volte a favorire l’incontro tra impresa e cittadini;
  • “Creatività” che comprende quelle esperienze imprenditoriali orientate alla introduzione di innovazioni produttive e distributive, anche in grado di creare opportunità lavorative, e alle capacità di raccontarle;
  • “Impresa Digitale” che mette sotto i riflettori le aziende che coniugano tradizione e innovazione attraverso l’applicazione di nuove tecnologie e l’introduzione dell’innovazione digitale quale leva strategica per garantire maggiore competitività all’agroalimentare, anche attraverso nuove modalità di comunicazione e vendita quali l’e-commerce o il web marketing;
  • “Fare Rete” che prende in esame i progetti promossi nell’ambito di partenariati variegati, che coniugano agricoltura e tecnologia così come artigianato tradizionale e mondo digitale, arrivando fino agli ambiti del turismo, del design e di ricerca accademica;
  • “Noi per il sociale” che premia le iniziative volte a rispondere a bisogni della persona e della collettività, grazie alla capacità di trasformare idee innovative in servizi e prodotti destinati a soddisfare esigenze generali e al tempo stesso creare valore economico e, soprattutto, etico e sociale. Oltre alle imprese agricole, possono partecipare enti pubblici, cooperative e consorzi capaci di creare sinergia con realtà agricole a fini sociali.

'Nonostante il momento di difficoltà dovuto all’emergenza Covid, la voglia di fare e la creatività dei giovani agricoltori non si ferma – commenta Giuseppe Scorrano, delegato di Coldiretti Giovani impresa Abruzzo – Oscar Green ogni anno racconta le storie di giovani agricoltori under 40 protagonisti di un’agricoltura sempre più sensibile alla tutela dell’ambiente, alla biodiversità, all’innovazione di prodotto e di processo. Si tratta di uno spaccato importante sull’andamento dell’imprenditoria agricola più viva e anche un’occasione di promozione e di confronto per le aziende agricole che si iscrivono'.
 
‘Le imprese che corrono per l’Oscar Green sono rappresentative di un modello di innovazione sostenibile in agricoltura che affonda le sue radici nella terra e nelle comunità – sottolinea la delegata nazionale di Coldiretti Giovani Impresa Veronica BarbatiStorie di giovani, veri protagonisti italiani della transizione ecologica, che nascono tanto dall’esigenza di rendere reale un sogno individuale d’impresa quanto dalla voglia di dare risposte alle necessità di una collettività, realizzando prodotti originali o arricchendo il territorio di servizi altrimenti impossibili da garantire’.

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