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Rapporto Cnel

Mercato del lavoro 11.dic.2019
Rapporto Cnel: scuola di qualità e formazione per ridurre la “disuguaglianza tecnologica”
Alla presentazione è intervenuta la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo. Anpal Servizi ha curato il capitolo sui nuovi percorsi di alternanza scuola-lavoro

“Dobbiamo azzerare il mismatch professionale e puntare su qualità della formazione e competenze”. Intervenendo oggi alla presentazione del XXI Rapporto Cnel “'Mercato del lavoro e contrattazione collettiva'', il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo ha sintetizzato la criticità essenziale del mercato del lavoro italiano. Criticità che il rapporto sviluppa e che tutti i relatori, a partire dal presidente Tiziano Treu, hanno sottolineato. 

“Nei settori a più alto contenuto di capitale le competenze necessarie cambiano nel giro di 5 anni. E le tecnologie distruggono il lavoro a basso contenuto cognitivo” ha ricordato Treu. "L’emergenza è la 'disuguaglianza tecnologica', non la 'disoccupazione tecnologica' ha poi precisato Andrea Salvatori, direttore dell’Ufficio Occupazione, Lavoro e Affari Sociali dell’Ocse

Come affrontare lo skill gap, fattore principale dei problemi di competitività del nostro paese? “La scuola è il primo ambito su cui investire” – sostiene Treu – e “va ridotto lo scollamento tra scuola e lavoro che determina un mismatch tra domanda e offerta e un vero e proprio spreco di risorse umane. L’alternanza scuola–lavoro deve essere uno strumento fondamentale per sconfiggere la disoccupazione giovanile, analogamente ad altri paesi europei”.

Nel capitolo 13 del rapporto, Anpal Servizi e ANP (Associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalità della scuola) hanno valutato proprio l’impatto dei nuovi “Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento”, introdotti con la legge 145/2018. A partire dai dati degli ultimi tre anni scolastici e dal monitoraggio svolto da Anpal in oltre mille scuole, è stata individuata la chiave di successo nello sviluppo delle competenze relazionali. I percorsi di alternanza di qualità più soddisfacenti per studenti e famiglie sono quelli in cui il rapporto tra scuola e imprese del territorio meglio valorizza queste tipo di competenze. 

“I giovani rimangono l’anello debole” – secondo Claudio Lucifora, consigliere Cnel -  “dall’inizio della crisi circa 1,4 milioni di giovani adulti non sono rientrati nel mercato del lavoro. I tirocini di Garanzia Giovani sono stati efficaci, ma ancora ci sono Neet non raggiunti da nessuna misura. Inoltre, il reddito di cittadinanza ha funzionato per contrastare la povertà, ma dobbiamo continuare a monitorarne l’efficacia come strumento di attivazione”.

 

Vedi la Presentazione del Rapporto
Leggi il XXI Rapporto Cnel 
Leggi la sintesi del Rapporto
Leggi l'intervento del Ministro Nunzia Catalfo

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