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Sicilia

Sicilia 03.lug.2020
A Sud del Futuro: un incontro virtuale per progettare l'avvenire della Sicilia
Catalfo, Provenzano e Musumeci tra gli ospiti del webinar, in cui istituzioni regionali e nazionali si sono incontrate per fare il punto e tracciare nuovi scenari in un momento di crisi sociale e occupazionale

Nel pomeriggio di ieri si è svolto A Sud del Futuro, webinar organizzato dalla CISL per mettere a confronto istituzioni nazionali e regionali, imprese e forze sociali sulla situazione dell'isola dopo tredici anni di ininterrotta crisi, a cui si è aggiunta un'emergenza mondiale che produrrà la perdita di almeno 150.000 posti di lavoro.

I lavori sono stati introdotti dal segretario generale della Cisl siciliana Sebastiano Cappuccio e moderati dal caporedattore della Tgr Rai Sicilia Rino Cascio. Tra gli interventi, quello dei ministri Provenzano e Catalfo, nonché del Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

Proprio Musumeci ha voluto indicare nella marginalità e nella mancanza di vincoli strutturali il problema principale della Sicilia. Gli stranieri non investiranno mai nell'isola se il tasso di qualità delle grandi infrastrutture (quelle che deve realizzare lo Stato) è uguale a zero. Esiste un urgente problema ferroviario, la mancanza dell'alta velocità, ma anche uno portuale: occorre intercettare le grandi navi mercantili provenienti dal canale di Suez, che al momento evitano la Sicilia perché mancano le strutture che possano accoglierle. Occorre programmazione, progetti veloci e risorse personalizzate.

Sul problema delle infrastrutture gli ha fatto eco Giuseppe Provenzano, Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale, spiegando però che l'alta velocità non sia necessariamente connessa alla realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina.
Nel garantire di non voler accentuare la contrapposizione tra nord e sud, ha spiegato che le misure di emergenza non hanno sottratto un solo euro al meridione, e che la priorità rimane coprire la fascia meno protetta, sia nell'ambito sociale che in quello produttivo. Una politica meridionalista ha bisogno di investimenti pubblici e privati, mentre occorre lavorare per diminuire le disuguaglianze, in particolare il divario tra città e aree interne, l'accesso al digitale e la relativa alfabetizzazione. Serve accompagnare questa stagione con una fiscalità di vantaggio che sia orientata al lavoro, al costo del lavoro per le imprese.

Nunzia Catalfo, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha fornito alcuni dati sugli ammortizzatori sociali finanziati dal decreto Cura Italia e dal decreto Rilancio che, nelle sue parole, hanno consentito anche in Sicilia di affrontare le difficoltà a cui sono andati incontro sia i lavoratori che i datori di lavoro.
"Sono circa 243.000 i lavoratori che in Sicilia hanno usufruito della cassa integrazione, di cui 196.000 pagati direttamente dall'Inps. Sul bonus 600 euro per professionisti, lavoratori autonomi e stagionali turismo, ad oggi sono circa 331.000 coloro che ne hanno usufruito. 163.000 sono invece i bonus erogati dall'Inps a stagionali di altri settori o a lavoratori occasionali."
L'annuncio più atteso è quello del decreto che consentirà ai lavori stagionali assunti a tempo determinato di poter accedere al bonus di 600 euro: un decreto interministeriale che utilizzerà i risparmi di spesa che ci sono stati con il decreto Cura Italia, e che sarebbe già pronto.

Tra gli altri interventi, si segnalano quelli del direttore dello Svimez Luca Bianchi, del vicepresidente vicario di Sicindustria Alessandro Albanese, della presidente dell’associazione Famiglie in Rete Cisl Rosetta Raso e del segretario generale aggiunto Cisl, Gigi Sbarra.

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