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Sostegno disoccupati in provincia di Trento

Ammortizzatori sociali 04.mar.2021
Provincia di Trento: potenziato l’assegno unico per i disoccupati per Covid-19
È stato rafforzato il principale strumento di sostegno dei lavoratori a tempo determinato e stagionali rimasti “a casa” a causa delle restrizioni determinate dalla pandemia
Riparti Trentino

La Giunta provinciale di Trento ha deciso un ampliamento dell’assegno unico in favore delle famiglie dei lavoratori a tempo determinato/stagionali e somministrati che quest’inverno hanno dovuto sospendere la loro attività a causa della pandemia.

Il provvedimento è una misura che intende beneficiare soprattutto i lavoratori penalizzati dalla decisione del Ministero della Salute di differire la riapertura degli impianti nei comprensori sciistici.
Per contrastare la crisi economica indotta dalla pandemia, la legge provinciale 3 del maggio 2020 aveva già autorizzato uno stanziamento aggiuntivo di 13 milioni di euro all’assegno unico provinciale,  con contestuale modifica dei criteri di erogazione. Una successiva decisione del settembre dello scorso anno aveva esteso l'accesso anche ai lavoratori stagionali. Le modifiche e integrazioni decise ora – con la delibera del 10 febbraio scorso e quella recente – hanno ampliato ulteriormente la casistica dei beneficiari e introducono inoltre alcune modifiche tecniche per estendere ulteriormente la portata dello strumento.

In sintesi:

  • viene meno il requisito di non avere lavorato nel periodo 1° dicembre 2020 – 14 febbraio 2021: si attualizza così anche la condizione economica dei nuclei in cui uno o più componenti - lavoratori a tempo determinato/stagionali/somministrati - hanno lavorato per non più di due settimane (calcolate in termini di 2 settimane di copertura previdenziale, mediante versamenti previdenziali obbligatori per effetto di attività lavorativa subordinata);
  • i nuclei familiari beneficiari dell'assegno unico a seguito di questa attualizzazione per gli "stagionali" non sono soggetti agli obblighi di condizionalità previsti per gli altri nuclei;
  • non si applicano, inoltre, le disposizioni riguardanti la non cumulabilità con il reddito di cittadinanza;
  • fra le modifiche tecniche, è previsto che l'attualizzazione per i lavoratori "stagionali" non si sovrappone all'attualizzazione ordinaria (mentre nella deliberazione precedente questa disposizione era prevista solo in riferimento all’attualizzazione per lavoratori stagionali approvata in settembre).

Le domande vanno presentate presso i patronati e gli sportelli periferici provinciali dal 15 marzo al 31 maggio 2021. L’erogazione del beneficio è prevista per 3 mesi: aprile-maggio-giugno.

 

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