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Sure: la Commissione UE propone 27,4 miliardi per l’Italia

Ammortizzatori sociali 24.ago.2020
Sure: Commissione UE propone 27,4 miliardi per l’Italia
È la quota più alta della cassa integrazione europea. Serve l’ok del Consiglio UE, poi arriveranno i prestiti con interessi agevolati. Risparmi per 5,5 miliardi (Video)
Ursula von der Leyen - Presidente della Commissione Europea

Un sostegno pari a 27,4 miliardi di euro per proteggere i lavoratori a rischio a causa del Coronavirus. È la proposta della Commissione Europea per l’Italia. Dopo che il Consiglio UE avrà dato il suo ok, gli aiuti saranno stanziati sotto forma di prestiti con interessi agevolati.

Sure – la cassa integrazione europea – comincia a prendere forma. Il finanziamento – che avrà una durata di 15 anni - sarà realizzato attraverso l'emissione di titoli comuni europei. Il risparmio stimato per le casse dello Stato sarà di oltre 5,5 miliardi.

Il sostegno finanziario coprirà i costi legati all'istituzione o all'estensione di regimi nazionali di riduzione dell'orario lavorativo per i dipendenti e di misure analoghe per i lavoratori autonomi. Misure come – tra le altre – cassa integrazione, indennità per i lavoratori autonomi di vario tipo, indennità per i collaboratori sportivi, per i lavoratori domestici e per i lavoratori intermittenti.

La quota proposta per l’Italia è la più alta nell’Unione Europea. In totale, la Commissione UE ha presentato proposte per complessivi 81,4 miliardi di euro riservati a 15 Paesi. Si tratta di un primo pacchetto.

Cos’è Sure

Sure – Support to mitigate Unemployment Risks in an Emergency – è il fondo europeo da 100 miliardi per finanziare le casse integrazioni nazionali o schemi simili di protezione dei posti di lavoro.

Lo strumento sarà di natura temporanea. La sua durata e portata sono limitate ad affrontare le conseguenze della pandemia da Coronavirus.

Il fondo - attraverso 25 miliardi di garanzie volontarie degli Stati membri – emetterà bond con tripla A (a tassi molto bassi) per raccogliere risorse sul mercato che poi presterà – con scadenze a lungo termine - ai Paesi che ne hanno bisogno.

I prestiti – a condizioni vantaggiose – andranno a sostenere lavoratori e imprese grazie al finanziamento degli ammortizzatori sociali, rafforzando in particolare gli schemi di lavoro a orario ridotto dei singoli Stati. Un modo per consentire alle aziende – in un periodo di contrazione dell’economia – di restare in attività e tenere le persone al lavoro.

 

Leggi il Regolamento del Consiglio UE che ha istituito Sure

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