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Via libera ad accordo quadro per la Cassa Integrazione in deroga

Ammorizzatori sociali 31.mar.2020
Via libera ad accordo quadro per la Cassa Integrazione in deroga
La presentazione delle domande obbligatoriamente tramite specifica procedura informatica
La Regione Abruzzo e i rappresentanti delle associazioni datoriali e dei sindacati - nel pomeriggio del 30 marzo - hanno sottoscritto e approvato all'unanimità l'accordo quadro per l'erogazione della cassa integrazione in deroga.
 
La Regione Abruzzo si è impegnata a mettere a disposizione una piattaforma sulla quale si potranno inviare le richieste di cassa integrazione in deroga, speciamente dare la possibilità alle piccole aziende di presentare le istanze. Infatti, l'intesa quadro prevede l'erogazione della cassa integrazione ai lavoratori delle piccole imprese private in tutti i settori produttivi per un periodo di 9 settimane e può essere richiesta anche retroattivamente a decorrere dal 23 febbraio. Vi possono accedere gli operai, impiegati, quadri, apprendisti, soci delle cooperative con rapporto di lavoro subordinato, terzo settore, lavoratori a domicilio monocommessa, lavoratori intermittenti, lavoratori della pesca a qualsiasi titolo imbarcati iscritti al roulino di equipaggio.
 
L'intesa regionale  di fatto ha recepito quanto previsto del decreto legge anche in relazione ai lavoratori somministrati per i quali sarà possibile ricorrere esclusivamente agli ammortizzatori ordinari del settore e non alla cassa integrazione in deroga.
 
E' importante sottolineare che per le aziende con un numero di massimo di 5 dipendenti è sufficiente l'invio della domanda, mentre per le aziende con più di 5 dipendenti è necessario anche l'accordo sindacale il cui verbale deve essere allegato alla domanda. L'intesa indica anche le modalità di presentazione delle domande.
 
Il settore informatico della Regione Abruzzo sta predisponendo un portale informatico: "la registrazione e l'accesso a tale procedura sarà consentito esclusivamente attraverso l'utilizzo dell'identità digitale SPID e il datore di lavoro può delegare la presentazione della domanda anche a soggetti diversi (professionisti) purché in possesso di specifica delega e delle credenziali di accesso".
 
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