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Workers BuyOut

Workers BuyOut 14.lug.2021
Intesa Confcooperative Molise-Sindacati sullo sviluppo dei Workers BuyOut
Realizzato un primo incontro per discutere sulle imprese rigenerate dai lavoratori in forma di cooperativa
Lavoratori

Si è tenuto nei giorni scorsi l’incontro tra Confcooperative Molise e le Organizzazioni sindacali per intraprendere un percorso condiviso, volto alla promozione e allo sviluppo dei Workers BuyOut, ovvero delle imprese recuperate dai lavoratori attraverso la formula cooperativa

L’Accordo tra Centrali Cooperative e Organizzazioni Sindacali relativo ai WBO è stato siglato il 21 gennaio 2021 e rende operativo un impegno assunto nel 2018. A livello nazionale la scelta di coinvolgere le sigle sindacali nella promozione delle imprese rigenerate dai lavoratori deriva dalla capacità delle Organizzazioni Sindacali di presidiare il territorio e intercettare potenziali situazioni (di crisi e non) in cui lo strumento dei Workers BuyOut possa rappresentare una tra le soluzioni da ipotizzare e praticare. Uno strumento che permette ai lavoratori di passare da dipendenti ad imprenditori cooperativi. Una strada possibile non solo per le grandi aziende in crisi ma anche per quelle piccole e medie imprese caratterizzate dalla necessità di un ricambio generazionale.

'L’incontro con le sigle sindacali regionali – ha spiegato il presidente di Confcooperative Molise, Domenico Calleo – serve a promuovere la nascita di WBO, uno strumento che incentiva le politiche attive del lavoro e a cui noi, come Confcooperative Molise, teniamo molto in quanto promuove un modello cooperativo che vede le parti sociali e sindacali lavorare in rete. E’ da tempo che auspichiamo in tale sinergia con i sindacati per cercare di risolvere le tante crisi che stanno colpendo il mondo del lavoro a livello regionale. Riteniamo che lo strumento dei WBO – ha continuato Calleo – potrebbe essere un aiuto ai tanti operai che fanno parte di imprese in crisi e che vogliono mettere in gioco le loro competenze diventando imprenditori cooperativi. Come Confcooperative siamo a disposizione per un lavoro di squadra da condividere con la politica regionale in vista della programmazione dei fondi che saranno stanziati per le politiche attive del lavoro. Mi sento di parlare di un punto di partenza per un futuro ‘Patto Sociale del Lavoro''.

'Parlando di Wbo – ha aggiunto Carmela Colozza, vicepresidente di Confcooperative Molise – parliamo di una vera azione di salvataggio di un’azienda, realizzata dai dipendenti che subentrano nella proprietà. I lavoratori investono le loro risorse – dall’anticipo della Naspi non tassata, al conferimento del TFR – e, sostenuti da CFI (Cooperazione Finanza e Impresa), possono utilizzare i fondi messi a disposizione dalla legge Marcora per assumersi la responsabilità della gestione dell’azienda, scommettendo sul proprio futuro. Le imprese rigenerate dai lavoratori – grazie alle numerose opportunità di finanziamento, – sono un valido strumento per creare nuova occupazione in Molise'.

'Come Confcooperative – ha garantito l’esperto Wbo di Confcooperative Nazionale, Pierpaolo Baroni, – vogliamo mettere a disposizione del territorio molisano il nostro affiancamento e le nostre capacità tecniche per consentire i WBO'.

Cgil, Cisl e Uil hanno dichiarato piena disponibilità a lavorare insieme a Confcooperative Molise per promuovere lo sviluppo delle imprese rigenerate dai lavoratori come possibile soluzione di ripresa delle aziende in crisi. Le organizzazioni sindacali, sottolineando l’importanza di tale misura, hanno altresì palesato la necessità che essa venga affrontata nella complessità del rilancio delle politiche attive del lavoro, che vanno discusse negli organismi deputati, come la tripartita regionale.

Al termine dell’incontro, intesa raggiunta tra Confcooperative Molise e organizzazioni sindacali con l’intento di organizzare un nuovo appuntamento per definire le linee di indirizzo e istituire un Tavolo di lavoro permanente per lo sviluppo dei Workers BuyOut cooperativi.

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